Il Primato Nazionale mensile in edicola

Napoli, 23 nov – La Campania è zona rossa dal 15 novembre, da quando cioè il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato la nuova ordinanza in vigore sul territorio regionale. Le severe misure restrittive impongono di restare a casa.

Massacrati dall’esecutivo

I campani – come tutti gli abitanti delle Regioni diventate «rosse» per ordine dell’esecutivo – affrontano, di fatto, un nuovo lockdown che metterà in ginocchio l’economia già sferzata dalla crisi per le chiusure del periodo di marzo-maggio. E seppur con la morte nel cuore, i cittadini italiani hanno accettato di farsi massacrare dall’esecutivo, restando nelle proprie abitazioni e tenendo chiuse le attività commerciali non consentite per decreto.

Per qualcuno le regole non valgono

C’è chi invece – parliamo ovviamente di immigrati e rom – ha deciso che le misure contenute nei Dpcm non debbano essere applicate alla propria persona. Così, mentre gli italiani stanno alla finestra ad aspettare di che morte dovranno morire – e non stiamo certo parlando del Covid-19 – a Porta Nolana, Napoli, gruppi di immigrati affollano la zona con il mercatino abusivo di materiali rubati o recuperati dall’immondizia. Nonostante le ripetute segnalazioni – sono all’ordine del giorno le proteste dei residenti che inviano alle redazioni dei quotidiani online video come questo originariamente diffuso da Radio Savana – gli episodi si ripetono quotidianamente.

Niente distanziamento e niente mascherine per i signori immigrati: un comportamento per cui le forze dell’ordine non esitano a sanzionare o placcare con l’uso della forza gli italiani disobbedienti, viene ignorato – quando non tollerato – preso gli extracomunitari che si assembrano a Porta Nolana.

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta