Roma, 6 dic – “A Natale mascherina anche in casa e niente abbracci“: Massimo Galli è fermo al 2020. L’infettivologo catastrofista si lancia nelle stesse raccomandazioni dell’anno scorso, quando non c’era il vaccino e il virus era molto più pericoloso. Anzi afferma che neanche con il vaccino si è al sicuro.

Galli: “A Natale mascherina in casa e niente abbracci”

“In famiglia a Natale bisognerà stare molto attenti: quando si incontrano ragazzi in età scolare o bambini più piccoli con i nonni più fragili ed esposti al virus, anche se vaccinati, il rischio aumenta”, dice Galli in un’intervista al Mattino. Serve prudenza durante le festività, secondo l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano. Questo perché secondo lui “esiste una quota di vaccinati che per varie ragioni non ha risposto adeguatamente al vaccino e che rischia quando il virus circola di più e rischia soprattutto a causa di chi non si è vaccinato”.

Secondo Galli dunque durante le feste sarebbe opportuno “usare le mascherine finché si può. E a tavola distanziarsi e non impiegare le stesse posate e gli stessi bicchieri. Arieggiare le stanze, evitare di abbracciarsi, controllare con un tampone chi sembra avere anche un solo e semplice raffreddore. Ricordiamoci – sottolinea Galli – che siamo ancora in mezzo a una pandemia e che bisogna stare attenti anche se siamo vaccinati“. E’ l’emergenza senza fine, insomma, a prescindere dalla campagna vaccinale.

“Per venirne a capo bisogna vaccinare tutto il mondo”

“Il virus continua a cambiare più di quanto atteso – prosegue l’infettivologo sulla linea dell’allarmismo -. I vaccini ne attenuano le conseguenze. Sono uno strumento per consentirci di fare una vita quasi normale. Uno strumento forse imperfetto, ma in grado di proteggerci realmente, prevenendo la malattia. Bisogna poi capire che per venirne a capo bisognerà vaccinare tutto il mondo e non solo un territorio“. Insomma, a sentire Galli bisogna fare tutti quanti il vaccino – bambini compresi, dunque – anche se una volta vaccinati comunque non si è fuori pericolo.

Locatelli continua a dire che il vaccino per i bambini è il miglior regalo di Natale

Per restare in atmosfera natalizia – si fa per dire – c’è chi, come Franco Locatelli, è convinto che non solo i bambini vanno vaccinati ma che per loro sarebbe il miglior regalo di Natale possibile. “I vaccini per i bambini della fascia 5-11 anni sono sicuri. Il 16 dicembre si inizia a vaccinare. Credo sia un bel regalo di Natale per i bambini”. Così il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico. Ci saranno “percorsi dedicati all’interno degli hub vaccinali soprattutto per i più piccoli che vanno rassicurati” e per la prenotazione ci sarà un sistema “simile a quella degli adulti, sarà fondamentale il coinvolgimento di pediatri e famiglie”.

Quello che colpisce è che al di là della frenesia pro vaccino – quando per gli under 12 è dimostrato che è inutilmente pericoloso – la vulgata mainstream è che siamo ancora in piena pandemia. Passata già la paura per la variante Omicron – debole e non pericolosa – resta comunque l’allerta in vista del Natale. Insomma, l’emergenza è tale – vedasi il super green pass – a prescindere dallo stato reale della pandemia.

Adolfo Spezzaferro

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