Roma, 6 dic – Saif al-Islam Gheddafi, figlio dell’estromesso presidente Muammar Gheddafi e candidato alle elezioni presidenziali libiche, si sta prendendo cura delle sue reti europee. Per garantire la sua comunicazione nella capitale francese, ha scelto il consulente Souha al-Bedri. Specializzata in pubbliche relazioni e abituata ai televisori come analista politico, aveva già lavorato per la famiglia Gheddafi prima della caduta del regime nel 2011. Ha svolto una missione di pubbliche relazioni a Londra per uno dei fratelli di Saif al-Islam, Saadi Gheddafi, detenuto dal 2014 a Tripoli e recentemente rilasciato a seguito di un accordo tra diverse fazioni politiche.

Souha al-Bedri conosce bene anche l’Iraq. Qui ha lavorato per l’agenzia di sviluppo americana Usaid, il Partito Democratico del Kurdistan (Kdp) del clan Barzani e il Golden Tulip Hotel di Baghdad. Più recentemente, nel settembre 2021, è apparsa in un video promozionale del Privatization & Investment Board (Pib), un ente pubblico libico responsabile degli investimenti, come coordinatrice delle relazioni internazionali.

Tutti gli appoggi di Saif Gheddafi in Europa

Il consulente non è il primo a garantire le pubbliche relazioni di Gheddafi in Europa. A Londra, Abdurrahman Karfakh svolge questo ruolo di comunicatore. Ex direttore della holding personale di Saif Gheddafi, Nessco, e direttore della Gaddafi International Foundation for Charity and Development, con sede in Svizzera, è a capo della società di consulenza londinese Keiman dal 2017.

Da parte berlinese, il portavoce del figlio di Gheddafi è Mohamed Gilushie, ex capo di stato maggiore dell’ultimo primo ministro di Muammar Gheddafi, Baghdadi Mahmoudi. Dalla Germania, dirige la società di consulenza HyrStein. Ha già rappresentato Saif al-Islam al fianco di Mohamed Alghoddi nel 2018. Entrambi facevano parte, con Abdurrahman Karfakh, di una delegazione di Gheddafi ricevuta dal ministero degli Affari esteri francese in ottobre. Hanno poi partecipato a un simposio che raccoglie il sostegno di Saif al-Islam a Parigi nel dicembre dello stesso anno.

Roberto Favazzo

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. […] La candidatura del figlio del fu Raìs e quella di Khalifa Haftar hanno fortemente contribuito all’attuale blocco. Non è un caso se diverse milizie misuratinee tripolitane hanno minacciato di riprendere le armi se avessero avuto il permesso di competere. L’iniziativa è in linea con l’incontro tenutosi all’aeroporto di Mitiga il 17 novembre. In tale sede si sono riuniti diversi ambasciatori occidentali, tra cui il rappresentante degli Stati Uniti Richard Nordland e l’ambasciatore francese oltre a candidati come Fathi Bachagha. […]

Commenta