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Roma, 2 set — «Mi telefonano per dirmi di tutto. Nella migliore delle ipotesi al mio pronto segue il silenzio, altrimenti insulti a gogò. Su Instagram è un fioccare di bastardo, figlio di…, la pagherai»: è dura la vita del virologo, tra un salotto televisivo e un video collegamento in cui si trovano sempre nuove formule per terrorizzare e dividere gli italiani: alla fine, a qualcuno girano. Esaspera oggi, esaspera domani, i nervi saltano e può capitare che qualche cittadino dia in escandescenza confrontandosi direttamente con il virologo in questione.



Pregliasco è preoccupato delle minacce

E’ il caso di Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, che in un’intervista al Corriere della Sera mostra una certa preoccupazione per le minacce ricevute dopo che i suoi contatti personali sono stati diffusi nelle chat Telegram dei no vax. Lungi da noi approvare le gesta degli esagitati: ma la tensione si taglia con il coltello e forse sarebbe meglio che gli scienziati da salotto iniziassero ad annoverare le minacce tra i rischi del mestiere. Almeno finché non cambiano registro…

Black Brain

«Mentirei negando di essere preoccupato. Nelle ultime due, tre settimane, da quando si discute sul Green Pass, la furia dei No vax nei miei confronti ha avuto un’impennata», confida Pregliasco. Pur ritenendo che «i mittenti siano leoni solo davanti alla tastiera», il suo timore è che «a forza di beccarmi queste raffiche di ingiurie e frasi minatorie, qualcuno non passi alle mani presi da un raptus». A tal punto da aver ridotto allo stretto necessario i suoi spostamenti a piedi, anche se «finora sono stato avvicinato solo da persone che mi hanno manifestato solidarietà». Una vita blindata per il povero virologo. Guarda te come ci si riduce per amore dei vaccini!

Cintura marrone di karate

«Non vorrei che qualche psicopatico incontrandomi per strada mi riempia di sganassoni o qualche altra cosa. Come è successo a Berlusconi che si è beccato una statuetta del Duomo in viso». Ma niente paura, sono i no vax a dovere stare attenti: «Da giovane ero cintura marrone di karate, sopra c’è solo la cintura nera. L’allenamento è rimasto». Togli la cera, metti la cera, con quel «ero cintura marrone» che suona un po’ come il fantozziano «sono stato azzurro di sci».

Non imparano mai 

Lungi dall’usare toni più concilianti nei confronti di chi lo minaccia quotidianamente di morte, Pregliasco si cimenta nel tracciare uno sprezzante identikit del No vax medio: «Sono persone incattivite dall’insicurezza economica, di cui soffrono. Noi diventiamo capri espiatorie delle paure, messi all’indice come terminale di chissà quali interessi privati, visti come gente che si infila un sacco di soldi in tasca». Poveri virologi, capri espiatori di quei pezzenti no vax afflitti dalla povertà economica. E rincara la dose: «Ciò che preoccupa adesso è che c’è uno zoccolo duro di soggetti totalmente impermeabili a qualsiasi discussione, ai quali noi possiamo mostrare tutti gli articoli scientifici possibili ma per loro sono tutti taroccati. Di fronte a queste persone si respira un po’ di impotenza». Ora sì che si è guadagnato le simpatie di tutti.

Cristina Gauri

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8 Commenti

  1. se uno si ferma a cintura marrone vuol dire che è stato BOCCIATO alla nera; un pò come dare tutti gli esami all’università e fermarsi prima dell’ultimo e della tesi.

    meravigliosa citazione ripescata ad arte dalla bravissima Gauri:

    quel «ero cintura marrone» che suona un po’ come il fantozziano «sono stato azzurro di sci».

    ps in realtà nel karate i kyu (ossia i gradi fino a cintura marrone) non si contano nemmeno…

    si parte a fare karate seriamente dalla cintura nera 1° DAN…prima non sei nulla,soprattutto nella gestione del medesimo nella difesa personale.

    oss !

  2. …un altro imbecille che non sa che chi semina vento raccoglie tempesta.
    ah,è cintura marrone a pallini?
    immagino quanto saranno terrorizzati,quelli chiamati in causa:
    io queste cose le dicevo che avevo cinque anni o giu di li.

  3. Nel foglietto illustrativo del vaccino Astrazeneca si legge:
    Prodotto in cellule renali embrionali umane geneticamente modificate (HEK) 293 e mediante tecnologia del DNA ricombinante.
    È possibile rendere obbligatorio un vaccino del genere ?

  4. questo qui è l’dolo degli stalker digitali di open , post, fattoquotidiano , essendo dei moscerini senza palle nascosti dietro un pc e coperti dal loro capobranco Soros sparano trojate a raffica : chi coperta da immunità , chi coperto da carica parlamentare , chi idiota ragazzionoide microcefalo ….una bella schiera di imbecelli!

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