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Milano, 23 dic – Orrore senza fine a Milano, dove gli agenti della Polizia postale hanno arrestato un uomo di 53 anni, nonno di una bimba di pochi mesi, per averla ripetutamente violentata e aver filmato gli abusi, diffondendoli su di una piattaforma streaming: la nipotina gli era stata affidata dalla madre quando questa si assentava per lavoro. Lo riporta Ansa.



Il nonno violentava la nipotina e diffondeva i video in streaming

All’atrocità commessa dall’uomo si sono aggiunti altri elementi raccapriccianti emersi durante la perquisizione avvenuta nell’abitazione del nonno: oltre al materiale – 20 video in tutto – che documentava le violenze sulla nipotina, la Postale ha infatti scoperto decine di migliaia di file pedopornografici con altri minori, di età giovanissima o bambini in tenera età.

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La scoperta sulla piattaforma e le indagini

L’indagine è scattata alcuni mesi fa nell’ambito del monitoraggio web condotto dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia online contro lo sfruttamento dei minori su internet. Gli uomini della Postale meneghina si erano così imbattuti nel ripugnante video, trasmesso su di una piattaforma gratuita per lo streaming online. In esso il nonno abusava della nipotina di nemmeno un anno. Immediatamente le autorità hanno disposto il blocco del contenuto multimediale sul sito in questione. Le investigazioni che hanno portato gli inquirenti sulle tracce digitali dell’indagato sono partite di conseguenza.

La madre ignara aveva affidato la nipotina al nonno

Le indagini hanno confermato l’agghiacciante verità. A violentare la piccola era stato proprio il 53enne. La madre, dovendosi assentare per lavoro e commissioni, aveva affidato al nonno la nipotina, sicura che fosse in buone mani.
La Procura di Milano, «considerata l’estrema gravità dei fatti, gli univoci elementi di colpevolezza raccolti e l’attualità del pericolo di reiterazione del reato», ha chiesto e ottenuto dal gip l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare in carcere.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. scusate ma uno del genere va messo davanti al plotone di esecuzione altrimenti dovremo pure mantenerlo in carcere e quando uscirà sarà sicuramente recidivo.

  2. Il titolo del servizio sul nonno pedofilo, invece di finire con “arrestato” era meglio fosse finito con ” castrato, evirato, soffocato con i suoi genitali,ed esposto in gabbia sospesa nella pubblica piazza”

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