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Il Coronavirus si sta lasciando alle spalle non solo un dramma sanitario, ma anche un inevitabile e prevedibile disastro economico: uno dei settori dove la crisi è più evidente è quello dell’automotive, in particolare per il mercato dei veicoli commerciali, praticamente azzerato in questo 2020. Ma ci sono alcune soluzioni per ripartire, anche riconvertendo i vecchi modelli di furgone.

Riconvertire un vecchio veicolo commerciale

È quello che si può fare, ad esempio, grazie alle soluzioni di Store Van, azienda veneta specializzata proprio nell’allestimento per veicoli commerciali, che con prodotti come le scaffalature per furgoni consente di dare una nuova vita e una nuova funzione al proprio mezzo, assecondando le rinnovate esigenze del mercato e, in qualche modo, anche le nuove regole imposte dalla battaglia al Covid-19.

Una soluzione per un’attività proficua

Una soluzione pratica, infatti, è quella di rendere il proprio furgone un’officina mobile con cui raggiungere il luogo dove è richiesto l’intervento, sulla scia di un trend che è ben consolidato negli Stati Uniti, dove le “officine su 4 ruote” sono una realtà nota e apprezzata dagli utenti.

L’impatto del Coronavirus

L’officina tradizionalmente intesa è ovviamente allestita in un locale apposito, aperta al pubblico indifferenziato: con le nuove norme sanitarie, potrebbero verificarsi problemi nella gestione della clientela e dei vari casi. Ad esempio, potrebbe essere necessario chiedere una prenotazione del servizio, con inevitabile allungamento dei tempi e soprattutto difficoltà di intervento in caso di “emergenze”, senza trascurare gli obblighi di sanificazione e distanziamento.

Un’officina leggera e rapida

Questi sarebbero punti da rispettare anche per le attività mobili, che però consentono di intervenire in maniera rapida e diretta soltanto in caso di chiamata e direttamente sul luogo del servizio, con un innegabile vantaggio competitivo. Ovviamente, sarebbe più semplice anche la sanificazione dell’ambiente – più ristretto rispetto al locale dell’officina – e delle attrezzature, e si ridurrebbero anche i contatti con la clientela, gestita un caso alla volta.

Inoltre, con questa soluzione è possibile anche intervenire in modo tempestivo per soccorrere automobilisti in panne o per risolvere problemi improvvisi che impediscono ai clienti di raggiungere la sede classica, e quindi può essere considerata anche come opzione parallela all’attività regolare.

Come realizzare un’officina mobile

Ma come fare per includere all’interno di un semplice furgone tutto ciò che è necessario per svolgere le tipiche attività di un’officina e garantire un servizio efficiente? Contrariamente a quanto si può pensare, questa riconversione non è complessa e bastano un po’ di accortezza e di organizzazione per gestire al meglio gli spazi e le attrezzature per raggiungere un risultato impeccabile.

Gli elementi fondamentali e indispensabili sono proprio scaffalature e piani da lavoro o mensole, che consentono di sfruttare al massimo gli spazi, sviluppando la nostra officina ristretta anche in altezza, e può essere utile anche allestire un carrello portautensili: basterà semplicemente impilare le valigette portautensili presenti nel furgone sopra l’apposito carrello per avere a disposizione una comoda cassettiera su ruote.

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