Fermo, 8 lug – “Credo che la visita al mio assistito sia andata come immaginavamo: sul suo corpo ci sono segni evidenti di colpi di spranga, di ematomi, colpi di corpi contundenti al costato, al braccio e in altre parti”. L’avvocato di Amedeo Mancini, Francesco De Minicis, parla delle ferite riportate dal suo assistito all’uscita della visita medica. L’accertamento irripetibile è stato condotto nell’infermeria del carcere di Marino del Tronto dal medico legale Alessia Romanelli, la stessa che conduce l’autopsia sul corpo di Emmanuel Chidi Namdi.

“Ha un vistoso ematoma al costato che gli provoca dolore quindi chiederò anche accertamenti ecografici”, spiega ancora il legale di Mancini. “Poi ne ha sul braccio. Altri segni più leggeri sulla schiena, sul collo. Come sono stati causati?  Non lo sappiamo. Io dico quello che ho visto, poi saranno i periti a stabilire il tutto. Mi sembra di capire che il tempo ha forse deteriorato le tracce di un morso ma ci sono delle fotografie prese la sera stessa del fatto e poi ieri in carcere”. Dunque anche le prove mediche sembrano confermare la versione dei vari testimoni, che sostengono come Emmanuel fosse deceduto al termine di una colluttazione con Mancini, iniziata probabilmente dallo stesso richiedente asilo nigeriano e sua moglie.

Davide Romano

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  1. Prove utili da fornire ai vari Mattarella, Boldrini, Grasso, Alfano, Lerner e compagnia bella per dimostrare come pacifica fosse la signora nigeriana e il di lei defunto marito. Ma i signori sopra citati saranno intenti a calcolare la pensione all’inconsolabile vedova e non potranno rispondere!

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