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Roma, 24 ott – E’ consuetudine tracciare un ritratto di una persona uccisa, soprattutto nel caso di un omicidio cruento e per futili ragioni come quello che ha visto protagonista il giovane romano Luca Sacchi, freddato con un colpo di pistola alla testa per aver cercato di difendere la sua fidanzata. Quello che è meno “consueto” e decisamente sforante nel cattivo gusto, è cercare nei profili social del defunto per carpirne le simpatie politiche.

Open alla ricerca dello “scoop”

Questo è quanto ha fatto Open, la testata online diretta da Enrico Mentana. Dopo aver citato alcune dichiarazioni del nutrizionista sportivo di Luca Sacchi, da cui ne esce fuori che Luca era un ragazzo come tanti, sportivo, a “posto” e che il suo omicidio di certo non è legato a dei regolamenti di conti, Open si rende conto che di pruriginoso sui cui spendersi c’è poco, allora perché non vedere tra i post del povero Luca se c’è qualcosa di più “ghiotto”?

Un post di 3 anni fa

Sacchi, che faceva il personal trainer, viene definito dai giornalisti di Open in questo modo: “Era un giovane di idee sovraniste, come si vede chiaramente dai post sulla sua pagina Facebook”. Segue a questa frase anche lo screenshot “incriminato” in cui Sacchi, un post di ben tre anni fa, scriveva: “Terrorista islamico uccide due poliziotti a Parigi. La sinistra che spalanca le porte all’Islam, in Italia e in Europa, è complice di tutto il sangue innocente che sta scorrendo”. Il diritto di cronaca è una carta che sarebbe meglio non giocarsi: molto di rado la fede politica di una vittima di omicidio viene presa in considerazione e quando viene fatto, di solito, è da parte di chi la condivide, in un moto di rispetto.

E i “fan” di Mentana non apprezzano

Qualcuno, su Facebook, non ha mancato di notarlo e di criticare per questo Enrico Mentana, che ha condiviso l’articolo – ritratto di Sacchi scrivendo: “Innanzitutto: chi era Luca Sacchi, il 24enne ucciso a Roma mentre andava con la sua ragazza al pub del quartiere”. Perché “Innanzitutto”? Perché ci interessa così tanto saperlo, una volta appurato che era un ragazzo come tanti altri? “Ma l’orientamento politico di un ragazzo morto in una maniera tragica ha qualche significato se non buttarla in caciara?” scrive un utente. “Non è mica morto manifestando per la Lega è morto cercando di difendere la sua ragazza”. E il suo commento fa il botto, sforando i 600 like. Mentana replica: “il servizio si intitola “chi era”, e non c’è nulla di strano nel mettere insieme agli studi fatti e alle passioni sportive anche gli interessi politici. Anche perché sono quelli condivisi da almeno un terzo degli elettori”. Meno di centocinquanta like per il direttore, che in questo caso, per usare un termine caro ai “mentaniani”, viene blastato da un utente medio di Facebook. Quando  un altro utente accusa Mentana e lo staff di Open di aver fatto un articolo “solo per dire che il ragazzo aveva idee sovraniste”, il giornalista replica: “Soltanto per dire”? Lei vive male, mi spiace” e si congeda con uno snob: “Vada a dare lezioni altrove”. Ma è evidente a tutti, persino ai suoi fan (che continuano a riempirlo di critiche nei commenti all’articolo su Luca Sacchi) hanno messo a nudo il meccanismo giornalistico di Open, che non trovando nessuno “scoop” sulla vita del povero Sacchi hanno tentato il colpo con un misero screenshot relativo a ben tre anni fa e sulla base di questo parlare di idee sovraniste. Se ci è umilmente concesso di “dare lezioni”, ci limitiamo a dire che un bel tacer non fu mai scritto.

Ilaria Paoletti

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9 Commenti

  1. Sono dei luridi necrofagi questi maledetti giornalisti.
    Ma cosa importa se fosse sovranista,europeista,comunista,democristiano,marziano,etc.
    Un ragazzo è stato ammazzato a sangue freddo.

  2. L’articolo riporta semplicemente dei dati di fatto. Era un fascio ignorante ed è stato scritto, punto, fine della discussione. L’articolo, peraltro, non scredita nessuno.
    Dai, ce la potete fare, fasci.

    • Cos’è tutto questo ritardo… sono forse alla stazione? No. all’aeroporto ad aspettare un volo di Alitalia? Ah no, sono alla presenza di un collezionista di cromosomi!

    • Cosa ne sai se quel ragazzo, brutalmente assassinato, era “fascio” oppure no? Cosa ne sai se era “ignorante” oppure no?… cosa “ignorava”? Lo sai? Per caso? Chiunque “ignora” qualcosa. Anche le menti più eccelse. Socrate, se non lo sai, faceva : “professione di ignoranza” ; “io so di NON SAPERE!” . Ma già! Per te, e tutti quelli come te, plagiati e manovrati dai “grandi” burattinai che hanno travisato pure il “senso della vita” , precarizzando e vilipendendo la medesima, le parole: “fascio” , (come dite VOI, n.d.r.), e ignorante, sono un tutt’ uno. Poveretto!… Guardati bene, e guardaTi allo specchio: l’ IGNORANTE, ( nel senso che TU dai a detto aggettivo, n.d.r.), sei TU! e “ignorantini” i tuoi bambini! Se ne hai, o ne avrai. Ma lo saranno solo per colpa TUA! E di TUTTI quelli come TE!

  3. La morale di questa sottolineatura da parte di Mentana e della fauna social che si è scatenata, è che lui c’è l’aveva contro gli allogeni, invece è stata ammazzato da due italiani. Di qui un non celato senso di compiacimento e derisione. Giusto in nome della compassione e della pietà, in cui loro tanto si baloccano. Ma si è così dovremmo anche deridere i vari Megalizzi, Solesin, Silvia Romano visto che riservano tanto amore e rispetto verso gli allogeni neri e islamici, e tuonavano contro i “razzisti”, salvo poi essere uccisi e rapiti da loro….

  4. Basta boicottarli.
    Esiste la pluralità dell’informazione.
    Per coerenza se Mentana scopre che la prossima vittima è omosessuale deve dichiarare che fosse ‘frocio’…almeno un’ode alla correttezza.
    Ma credo che non lo farà mai per paura d’esser scambiato per Feltri.:)

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