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Modena, 10 ago — Laila El Harim, l’operaia di origini marocchine morta in fabbrica il 3 agosto scorso, non era stata formata all’utilizzo della fustellatrice nel quale è rimasta incastrata e che l’ha dilaniata, uccidendola.



L’operaia uccisa dalla fustellatrice non aveva ricevuto formazione

E’ quanto emerge da alcune indiscrezioni sulle conclusioni formulate al termine dell’indagine della procura di Modena sulla morte della 40enne, avvenuta in un incidente sul lavoro nella ditta di packaging Bombonette di Camposanto, nel Modenese. I pm, che hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo, hanno iscritto nel registro degli indagati il legale rappresentante dell’azienda e il delegato alla sicurezza dello stabilimento, nipote del rappresentante stesso.

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Quella foto mandata al compagno

Secondo quanto si apprende da Il Resto del Carlino sabato scorso il compagno di Laila aveva consegnato il cellulare della donna agli uomini dell’ispettorato del lavoro. La 40enne gli avrebbe inviato la fotografia della fustellatrice che l’avrebbe in seguito uccisa, segnalandone il malfunzionamento e chiedendogli alcuni consigli — l’uomo è esperto di tali macchinari. La vittima avrebbe anche menzionato l’utilizzo di materiali non idonei introdotti nella fustellatrice.

Come Luana?

Una pista che, se confermata, accosterebbe la tragica vicenda di Laila a quella di Luana d’Orazio, la giovane di Prato stritolata da un orditoio alcuni mesi fa. Luana, per contratto, avrebbe dovuto essere affiancata da un collega esperto perché le venisse spiegato il funzionamento della macchina produttiva. Invece pare avesse all’attivo solamente le 4 ore previste dalla legge, e sul posto di lavoro, all’orditoio, non aveva alcuna assistenza.

I funerali dell’operaia sono previsti per oggi pomeriggio a Massa Finalese. Il sindaco di Bastiglia, la città dove Laila El Harim viveva con la famiglia, è stata indetta giornata di lutto cittadino. Lo rende noto l’amministrazione comunale: «Per l’intera giornata saranno esposte le bandiere a mezz’asta nella sede comunale e verranno sospese le manifestazioni pubbliche in segno di cordoglio per la prematura morte della concittadina e di vicinanza con i famigliari». Il primo cittadino di Bastiglia Francesca Silvestri ha concluso: «Intendiamo mandare un messaggio ai suoi cari, dire loro che non sono soli e metterci a disposizione per quanto ci sarà possibile per aiutarli a superare questo difficile momento».

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1 commento

  1. Più l’ apparecchiatura è fatta con il culo e più va supportata con la mente !! Chiaro, o no?!

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