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Caserta, 24 set — Denunciavano alle assicurazioni falsi incidenti stradali senza esitare a coinvolgere anche minori, picchiandoli per causare loro lesioni e intascare i soldi dell’assicurazione. Tra i particolari più agghiaccianti della vicenda figura il pestaggio di un bambino di 11 anni, a cui la madre aveva spaccato zigomi e denti per simulare le lesioni di un incidente stradale. Lo stesso destino sarebbe dovuto toccare a un altro bimbo, più piccolo del primo, risparmiato dalle botte solo perché le assicurazioni non risarciscono i denti da latte.



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Caserta, bimbi picchiati per intascare soldi dell’assicurazione

E’ quanto emerso dall’inchiesta che ha portato alle misure cautelari eseguite oggi dai carabinieri della provincia di Caserta. Sono scattate le manette per sei persone: per il 42enne Simmaco Palmiero, considerato capo dell’organizzazione, si sono aperte le porte del carcere, mentre per gli altri 5 — tra cui due avvocati — sono stati disposti i domiciliari. Nell’inchiesta si indaga su altre venti persone. Per i 6 arrestati le accuse, a vario titolo, vanno dalla associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe in danno di compagnie assicurative, furto, estorsione e traffico illecito di sostanze stupefacenti.

False lesioni

Le indagini scattano nel 2018, dopo il tentativo di incassare un assegno clonato in un ufficio postale di Santa Maria Capua Vetere. Da lì era emersa l’esistenza di un’associazione che portava a compimento frodi assicurative denunciando incidenti stradali fittizi. Venivano presentati certificati medici falsi e provocate appositamente delle lesioni che poi venivano presentate come conseguenza dei falsi sinistri. Particolare atroce, per portare le truffe a compimento l’associazione a delinquere utilizzava anche bambini.

Dalle intercettazioni è emesso che due degli indagati stavano discutendo dell’opportunità di utilizzare un bimbo in tenerissima età, rompendogli i denti. Fatto poi non verificatosi, ma solamente perché l’assicurazione nno risarcisce i denti da latte. «Tiene i denti da latte, non li pagano — dice la donna nel corso dell’intercettazione — poi gli vuoi far rompere in bocca, ci vuoi fare con la lametta in bocca, ma tu sei scemo».

Cristina Gauri

 



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3 Commenti

  1. Questa e’ gentaglia da mettere in manicomio ! Questi faranno danni ancora se lasciati liberi, ma che fossero lasciati anche in galera ci penserebbero gli altri detenuti a sistemare le cose !

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