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Roma, 8 giu — Un incubo lungo due anni: lo ha vissuto una ragazza tedesca sequestrata, picchiata e stuprata ininterrottamente per tutto quel periodo dal fidanzato, un pakistano. Complice dell’aguzzino, un connazionale di quest’ultimo che risultava essere suo coinquilino. Un’agghiacciante storia di violenza legata all’immigrazione andata in scena a Cesano, nella periferia nord di Roma.



Ragazza tedesca sequestrata per due anni dal ragazzo pakistano

Secondo quanto riportato da RomaToday, la giovane tedesca era arrivata in Italia ancora minorenne con il proprio ragazzo, un cittadino pakistano di 29 anni precedentemente immigrato in Germania. Non appena arrivata nel nostro Paese, per la povera vittima è iniziato un calvario lungo quasi due anni, inasprito dalle restrizioni anti Covid e dai lockdown. Il 29enne l’aveva sequestrata in un appartamento, picchiandola e violentandola. Le sevizie e le torture nei confronti della 19enne tedesca erano all’ordine del giorno, portate avanti non solo dal pakistano ma anche dal connazionale che viveva con loro nell’abitazione di Cesano. Si tratta di un uomo di 36 anni con precedenti penali.

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La fuga e l’arresto

La terribile situazione si è protratta fino al 27 maggio scorso, quando la 19enne tedesca, finalmente approfittando di un momento di distrazione del fidanzato pakistano, è riuscita a guadagnare la fuga, precipitarsi in strada e chiedere così aiuto ad un passante. L’uomo ha subito allertato i soccorsi e portato la ragazza presso il Comando Stazione Carabinieri Cesano di Roma. Qui la ragazza ha reso testimonianza delle sevizie e degli stupri subiti nel corso dei due lunghi anni di prigionia. Per i due pakistani sono immediatamente scattate le manette. Il Giudice delle Indagini Preliminari di Roma su richiesta della competente Procura ha convalidato l’arresto ed ha emesso la misura cautelare nei confronti dei due stranieri. Ora si trovano dietro le sbarre del carcere di Rieti.  

Cristina Gauri 

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