Orvieto, 5 ago — Estate, stagione di partenze, vacanze e turismo, e con le città che da un lato si svuotano e dall’altro le località turistiche si riempiono di turisti spesso frettolosi e sbadati, aumentano i reati predatori: per questo la Polizia di Stato di Orvieto ha intensificato i controlli, dai primi giorni di agosto, proprio per prevenire e scongiurare il pericolo di furti, borseggi e in generale reati predatori.

La Squadra Volante dell’orvietano, proprio il primo di agosto ha sorpreso, dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di un cittadino, una donna di etnia rom che nella zona residenziale di Ciconia, proprio all’interno dei giardini pubblici, cercava di adescare un anziano ultracentenario che prendeva il fresco seduto su una panchina.

Donna rom tenta di adescare ultracentenario

Una «preda» che data l’età le sarà sembrato un soggetto facile da raggirare. Non ci è voluto molto affinché gli agenti potessero individuare la ladre: alla vista delle divise, la rom ha tentato di far perdere le proprie tracce, tradendo così la reale natura del suo dialogo con l’anziano. Fermata, è risultata gravata da moltissimi precedenti penali per reati contro il patrimonio, tra cui rapina e truffa. Peraltro la donna è anche risultata già destinataria di provvedimento di divieto di ritorno nel Comune di Orvieto, un provvedimento emesso dal Questore di Terni, Bruno Failla, nell’estate del 2021, e secondo cui la donna si sarebbe dovuta tener lontana dalla città per ben tre anni.

Gravata da molti precedenti

Una volta identificata e dopo i primi controlli, la donna è stata accompagnata presso gli Uffici del Commissariato locale, ove è stata denunciata per l’inottemperanza al provvedimento di divieto di ritorno. In questa occasione, si è anche potuto accertare che ai primi di luglio la donna era stata denunciata esattamente per lo stesso reato, segno evidente che lo strumento in questione non risulta tra i più efficaci. La polizia di Stato ha diramato un comunicato sottolineando «quanto sia fondamentale la collaborazione con la società civile, dimostrando anche in questo caso che l’azione dei cittadini combinata a quella delle Forze dell’Ordine conduce a risultati ottimali in termini di prevenzione di crimini in genere».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

3 Commenti

  1. […] Orvieto, 5 ago — Estate, stagione di partenze, vacanze e turismo, e con le città che da un lato si svuotano e dall’altro le località turistiche si riempiono di turisti spesso frettolosi e sbadati, aumentano i reati predatori…Orvieto, 5 ago — Estate, stagione di partenze, vacanze e turismo, e con le città che da un lato si svuotano e dall’altro le località turistiche si riempiono di turisti spesso frettolosi e sbadati, aumentano i reati predatori…Read More […]

  2. Se fosse stato un uomo, l’avrebbero messo in galera senza tanti complimenti. Ma no, essendo una ddonna, non la sbatteranno dentro neanche per omicidio.

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