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Roma, 6 ago — La musica martellante, sparata a tutto volume da una cassa; il vociare sguaiato di decine di persone assiepate in una piazzetta di Ostuni fino alle 4 del mattino. Poi un tonfo, che spegne la musica e fa calare improvvisamente il silenzio. C’è un uomo con una spranga di ferro, esasperato: è stato lui a mandare in frantumi la cassa congelando di colpo l’infuocata movida notturna. «Rompicog***ni di me**a, questa non è una discoteca, sono le quattro di mattina e io devo andare a lavorare. Ma da dove ca**o venite?», grida l’uomo. E’ diventato immediatamente virale il video della furia di Matteo Tanzarella, ex assessore di Sinistra Italiana, del Comune di Ostuni.



L’ex assessore vuole dormire 

Tanzarella, sindacalista Uil, è stato assessore comunale alla Polizia urbana e segretario cittadino di Sinistra Italiana. Abita nel centro storico della città, e qualche sera fa ha deciso che avrebbe passato l’ultima notte insonne a causa dei bagordi di qualche decina di giovani. Quindi, mettendo da parte ogni residuato di buonismo petaloso progressista è sceso in piazza nel cuore della notte, brandendo una mazza, e ha distrutto una potente cassa acustica portatile attorno alla quale stavano festeggiando decine di persone.

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La nota del sindaco

Il sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo, in quota centro destra, ha diffuso una nota commentando il gesto dell’ex assessore. «La comprensibile voglia di divertirsi rischia sempre più di diventare un problema e si ripetono segnalazioni di episodi che superano la normalità come avvenuto nella scorsa notte» spiega. «Per questo motivo sono state dettate regole in materia di emissioni sonore, occupazione del suolo pubblico e autorizzazioni degli eventi.
Le forze dell’ordine sono intervenute in numerosi casi per sanzionare i contravventori ma sembra che non ci sia limite per chi pensa che tutto sia consentito». Poi condanna il gesto di Tanzarella: «Queste persone non fanno il bene della nostra Città dando una immagine distorta, tanto quanto chi pensa di farsi giustizia con la violenza».

Cristina Gauri

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4 Commenti

  1. Piu’ che voglia di divertirsi sembra un assembramento di selvaggi, ha fatto bene Tarzan. Questi bamboccetti tanto non devono lavorare, solo bere e fumare…

  2. Il sindaco di Ostuni Guglielmo Cavallo ha fatto una illogica battuta senza senso. Non si capisce che ” Queste persone non fanno il bene della nostra Città dando una immagine distorta, tanto quanto chi pensa di farsi giustizia con la violenza …” provoca ormai una inevitabile ABYSSUS ABYSSUM INVOCAT?
    Se nessuno alza il sedere qualcun’altro lo deve fare.

  3. Guglielmo Cavallo ha perso una buona occasione per starsene zitto:
    quando alle 4 di mattina uno scende a mulinare una mazza perchè
    a forza di non dormire gli sono saltati i nervi,la colpa NON E’ SUA:
    è delle SCIMMIE URLATRICI che lo hanno tenuto sveglio,
    e dei RUBASTIPENDIO che dovrebbero gonfiarli di multe per disturbo della quiete pubblica,
    e invece passano il tempo a masturbarsi.

    (e che ringrazino,che se l’è presa SOLO con la cassa acustica….
    gli è pure andata bene)

  4. anzi….già che ci siamo,perchè non si fa MAI come nei paesi civili?
    quando c’è una chiamata per disturbo della quiete pubblica,
    non escono di pattuglia,ma in borghese:
    girano un pò in mezzo al branco e si annotano i più esagitati…
    dopodiche arriva la pattuglia,si identificano tutti
    ed è una GRANDINATA DI MULTE,a volte anche per migliaia di euro,non bruscolini.

    due o tre pelate del genere in una piccola città e appena si sparge la voce vedrai,come vanno subito in aperta campagna…
    a far casino.

    e nota che parlo per esperienza:
    un latino che conosco aveva comprato un’harley e aveva tolto i silenziatori
    chiusi…
    quando arrivava e quando partiva sembrava una guerra,e lo faceva apposta a sgassare di sera,sotto i locali pubblici:
    e quando qualcuno si lamentava,non di rado lo faceva apposta a sgassare…per fare ancora più casino.

    tutto questo è andato avanti una settimana soltanto:
    all’ottava sera è arrivata una volante,lo ha bloccato nel parcheggio
    del bar e gli ha sequestrato la moto.

    il giorno dopo è venuto tutto infuriato:
    “TREmila EURO!
    “TRE MILA EURO!
    UNA MULTA DA TREMILA EURO!!!

    e non posso andare a ritirare la moto se non mi presento con i suoi silenziatori originali (che non aveva più)
    e un meccanico che glieli rimonta e certifica i db:
    risultato,è rimasto
    18 giorni senza moto….
    perchè ha dovuto comprarsi di nuovo i silenziatori di cui si era liberato e non li trovava (a caro prezzo)
    procurarsi un meccanico abilitato per il calcolo del rumore,
    e non trovava nemmeno quello….
    più TREMILA euro di multa,
    più non so quanti euro (credo una quarantina)
    AL GIORNO,per il deposito della sua moto all’aci.

    ….sono passati quasi dieci anni da allora.
    casualmente nella mia piccola città,
    NON SI E’ MAI PIU’ SENTITO,un tanghero che svegliava tutti con i silenziatori aperti alle tre del mattino.

    chi lo ha detto,che non si impara dall’esperienza?
    anche da quella degli altri,quando il prezzo da pagare è alto.

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