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Roma, 6 ago – Matteo Salvini si è detto da subito contrario al green pass, ma non è riuscito a spuntarla. Anche in questo caso ha prevalso la linea del premier Mario Draghi e da oggi il certificato verde è obbligatorio.



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Eppure il leader della Lega si dice “soddisfatto” del risultato ottenuto perché “per noi era importante non rovinare le ferie agli italiani”. Come già sottolineato su questo giornale, la Lega rischia però di apparire irrilevante nel governo. E sa bene che questi risultati ottenuti sono poca roba rispetto a quanto chiesto dal proprio elettorato. Ha quindi bisogno di mostrarsi del tutto insoddisfatta e dunque infuriata, non soddisfatta delle scelte di Draghi. Tuttavia Salvini, almeno a parole, si accontenta senza battere troppo i pugni sul tavolo.

Green pass, Salvini: “Sono soddisfatto, riusciti a togliere problemi a italiani”

“Rispetto alle ipotesi di partenza io devo dire che sono soddisfatto. Qualcuno voleva il Green pass anche per farci andare in bagno, io credo che siamo invece riusciti a togliere un bel po’ di problemi a milioni di italiani”, dice il leader leghista al Corriere della Sera. “Lo ha appena riconosciuto anche Federalberghi: negli hotel si potrà fare colazione, pranzo e cena senza certificato verde e senza tamponi per gli ospiti, un tema su cui non ci siamo risparmiati. E siamo riusciti ad evitare un bel po’ di complicazioni alla vita di coloro che viaggeranno in agosto su tutti quanti i mezzi”.

Con tutta evidenza, se non è una vittoria di Pirro poco ci manca. Perché in realtà il green pass è passato, pur con le limature sottolineate da Salvini. E la Lega ha ottenuto soltanto modifiche non così sostanziali. E adesso? Il partito guidato da Salvini proseguirà sul doppio binario, da una parte su quello della lotta e dall’altro su quello del governo? “L’idea – dice ancora Salvini – è quella di arrivare alla fine di agosto e guardare i dati. Se, come tutti speriamo, saranno positivi, con ricoveri e terapie intensive sotto controllo, il decreto in settembre potrà essere modificato in sede di conversione e dunque potranno essere tolte le restrizioni che sono ancora in vigore”.

“Tutti i bimbi torneranno a scuola, vaccinati o meno”

A dirla tutta quanto auspicato da Salvini non pare proprio sia all’orizzonte. Ma per il leader leghista “la buona notizia è che in settembre tutti bimbi entreranno in classe, vaccinati o meno, e su questo non c’è alcun dubbio. L’importante è che non ci saranno licenziamenti, né bimbi che non potranno andare a scuola e siamo lavorando per l’adozione dei test salivari. In più, è stata aumentata la capienza dei mezzi pubblici. Rispetto al caos che si prospettava, andiamo decisamente meglio”.

Resta poi un altro problema, quello dei tamponi a pagamento. “Non è ancora passato il principio della gratuità del tampone. So che il governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, su questo sarebbe pronto. E poi, francamente io credo che non possiamo trasformare baristi e ristoratori in carabinieri, caricando sulle loro spalle i controlli sui Green pass. Per noi – precisa Salvini – il metodo dell’autocertificazione sarebbe il migliore”.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. Ma dove vivono questi? Dopo ferie forzate a pane e supermarket, ci parlano ancora di ferie che facevano i nostri nonni (beati almeno loro), o nano-frazioni di ferie degli stronzi che sono sempre in ferie con i soldi altrui !

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