Roma, 5 nov – Reso pressoché indispensabile per tutta una serie di operazioni, lo Spid alle Poste da novembre sarà a pagamento. Il costo, fissato da Poste Italiane, è di 12 euro. Così nel bel mezzo di una crisi economica – condita da rincari su rincari – il sistema pubblico di identità digitale, con cui i cittadini italiani accedono ai servizi online messi a disposizione dalla pubblica amministrazione, per molte persone di fatto non sarà più gratuito.



Spid a pagamento, una beffa soprattutto per gli anziani

Perché se esistono ancora vari provider che continueranno a fornire gratuitamente le richieste online (compresa l’app di Poste, tramite audio o video con carta di identità o passaporto elettronici), dall’altra soprattutto le persone anziane – che hanno scarsa confidenza con i sistemi digitali – continueranno a recarsi agli sportelli delle Poste.

Dunque “la conseguenza è che una persona poco pratica con le odierne tecnologie e che non ha modo di farsi aiutare è costretta a pagare 12 euro in agenzia postale“, fa notare Aduc (Associazione Utenti e Consumatori). Per questo “la decisione di Poste Italiane, seppur legittima, appare un modo per raggranellare un po’ di incassi facendo leva sul pubblico meno evoluto e molto spesso anziano. Non propriamente il massimo dell’etica”, tuona ancora Aduc.

Quasi un italiano su due ha un’identità digitale

Nel frattempo l’uso dello Spid aumenta in modo sostenuto fra i cittadini italiani. Basti osservare i dati forniti dal governo e aggiornati al 24 ottobre: circa 26 milioni le identità digitali erogate, con un incremento del 61,5% dal gennaio 2021. E qual è il primo erogatore di Spid in Italia? Ovviamente Poste Italiane, con oltre 17 milioni di identità digitali rilasciate. In tutto questo, appena una settimana fa, il ministro dell’Innovazione tecnologica Vittorio Colao, ha annunciato che dal 15 novembre diventeranno digitali 14 certificati: “Dallo stato civile alla nascita, fino al matrimonio”. E sempre a proposito di identità digitale, Colao ha anticipato che “con il ministero dell’Interno stiamo preparando novità anche per la carta d’identità digitale“.

Alessandro Della Guglia

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