Torino, 16 ott – Da arte di cattivo gusto a disgusto il passo è breve. L’artista piemontese Andrea Villa, che qualcuno definisce il “Bansky torinese”, in una delle sue opere intitolata Madonna con Bambino rappresenta Pamela Mastropietro, la giovane brutalmente uccisa da Oseghale lo scorso anno, che tiene in braccio proprio il suo assassino – come se fosse Gesù Bambino.

La famiglia: “Dissacrante e offensivo”

L’opera ha fatto il giro del web e ha suscitato reazioni indignate; il lancio di questa discutibile “opera d’arte” vi è stato in occasione di una mostra, conclusasi pochi giorni fa a Torino, in cui erano esposti i quadri di Villa. La famiglia di Pamela, strappata in maniera orrenda alla vita a soli diciotto anni, ha ovviamente preso posizione: “Noi andremo a fondo in questa vicenda per capire come sono andate le cose. Siamo venuti a conoscenza, per un caso fortuito, di questo quadro e lo abbiamo trovato blasfemo, dissacrante e offensivo sia della religione che di Pamela e della sua tragedia“; sono le parole dell’avvocato Marco Valerio Verni, legale della famiglia e zio della ragazza.

“Amarezza e rabbia”

Continua l’avvocato della famiglia di Pamela: “Ci dispiace che il viso di Pamela sia usato in questo modo, non avremmo avuto da ridire se fosse stato usato per messaggi positivi o di beneficenza, ma che venga usato a nostra insaputa, in un contesto come questo, non fa che aumentare l’amarezza e la rabbia – conclude Verni – Al di là di qualsiasi messaggio l’artista volesse mandare, è raccapricciante averne preso visione. Valuteremo le azioni più opportune”.

L’artista: “E’ una critica sociale”

Villa, dal canto suo, difende la sua Madonna col Bambino: “Pamela è stata sfruttata da alcuni giornalisti e mass media per motivi puramente propagandistici. Io lavoro sulla strumentalizzazione mediatica del personaggio. Con il mio lavoro volevo criticare come alcuni politici e alcuni giornalisti hanno cercato di strumentalizzare la vicenda e come la realtà venga distorta per tante vicende tragiche”. Usando l’immagine di una ragazza assassinata nel fiore dell’età, tuttavia, Villa dimentica di entrare a far parte di questo giro di “strumentalizzatori”; questo “artista” non otterrà voti, ma di certo ha avuto i suoi quindici minuti di celebrità. Peccato che siano stati tutti e quindici riempiti di stroncature.

Ilaria Paoletti

9 Commenti

  1. A proposito di stroncature, vorrei aggiungere la mia. Non mi dilungo con inutili insulti, ma ‘sto Villa, chiunque sia, dovrebbe scavare una buca nel deserto e nascondercisi per la vergogna.

  2. Nei momenti di crisi della civiltà, quando i valori si sgretolano, le arti abdicano alla loro funzione originaria e trascendente – vale a dire la rappresentazione del bello – e si pervertono, giungendo a compiacersi nell’ostentazione della laidezza e dello squallore. Di ciò, l'”artista” (che in questo caso naturalmente cessa di essere tale, per divenire mero strumento di forze infere) può essere consapevole o meno: il caso di Marina Abramovic rientra sicuramente nel novero di quanti volontariamente, e per così dire “attivamente”, si pongono al servizio del’Oscurità (per fede e per denaro. Questo genere di individuo, infatti, realizza normalmente ricchezze materiali considerevoli).

    Sono convinto che Andrea Villa rappresenti invece solo un becero mezzo che gli agenti del Caos stanno sfruttando per affermare, anche in forma simbolica, il loro temporaneo dominio: non dimentichiamo infatti che queste forze, pur potentissime, hanno comunque, per così dire, la “catena limitata”. A qusto proposito, consiglio a tutti di leggere quanto scrive Guénon relativamente al Carnevale – mi pare in “Simboli della Scienza Sacra” -, ed al “macabro carnevale permanente” (sono parole sue) rappresentato dalla modernità.

    Ciò nonostante, l’impressione e l’allarme che spettacoli ed opere quali quella di Villa devono destare nell’animo dell’individuo sano non vanno assolutamente minimizzati; in altre parole, anche per chi sia a conoscenza dei meccanismi sottili che presiedono a queste operazioni, sarebbe grave e preoccupante il non restare offesi dallo spettacolo che esse offrono di sé.

    Ritornando all’opera di Villa, e facendo parziale astrazione da quanto esposto, si può solo dire che rappresenta quanto di più orrendo, viscido, perverso, rivoltante un “artista” possa giungere a concepire; facile quindi presupporre che incontrerà senz’altro il gusto e l’apprezzamento di molti .

    • È tutto verissimo!!! Guardando quel ” dipinto” , mi è venuto in mente che sarebbe una locandina ideale per un film della serie: “Quel NANO infame!” . Film pornografico “soft” dove il NANO infame, NEGRO, approfitta del suo sembrare un bambino per prendersi il suo “divertimento” notturno con la SPOSA dormiente e ignara, che se lo tiene nel letto, mettendola incinta….. Bisognerebbe però, nel già orribile “dipinto” , cambiare gli attributi “attribuiti” al bambino a cui sono state imposte le ripugnanti fattezze del NEGRO macellaio & cannibale OSSAGALE con quelli del NANO INFAME del film!!!….. Divagazioni a parte… Tale “artista” andrebbe perseguito per legge! Se un “dipinto” a contenuti così SPREGEVOLI avesse preso a bersaglio, chesso’, la solita prezzemolosa sig.ra Boldrini, o, visto che il “ritratto” include un “COLOURED MAN” , la sig.ra Kianga, il “pittore” sarebbe sommerso da tante DENUNCE. Oltreché dalla certezza di essere CONDANNATO in sede Penale, e SPENNATO senza pietà in sede Civile.

  3. La “merda d’artista” esiste già dal 1961 ……

    povera bimba RIP

    la merda negra è atteso da Satana coi suoi compari NEGRI , auguro ai suoi avvocati e alle loro famiglie SOFFERENZE GRAVI in questa vita ! non potete difendere l’ indifendibile !!!!
    e … il giudice che ha condannato l’ italiano ANTI NEGRO … si VERGOGNI … e … stessi auguri …

  4. “…e come la realtà venga distorta per tante vicende tragiche”. l’unica realtà, vera, è che fu torturata, violenta e uccisa da un subumano. Approfittare di una tragedia è da essere simile al verme

  5. All’epoca del rogo di Primavalle un noto fummettista di sinistra creò un fumetto dove sfotteva il bambino morto bruciato. La sinistra è questa, purtroppo molti italiani non lo capiscono.

    • Perché molti “itagliani” non lo “capiscono” ?… La risposta è stata data, praticamente univoca, da tre GRANDI. Cito in ordine cronologico. Hitler, anno 1936: “Gli Italiani sono “cosi” a causa del troppo SANGUE NEGRO che li inquina” . Churchill : “adoro viaggiare sulle navi Italiane. La sopra non hanno senso sciocchezze della serie: “Prima le donne e i bambini …” …..” , Vale a dire: “Italiani: coloured men capaci di ogni porcata e di ogni vigliaccata. n.d.r. . Luttvak: ” Gli Italiani sono un popolo di negri a scarsa pigmentazione” . Guarda combinazione, la “SINISTRA” attecchisce , nelle sue peggiori sembianze e manifestazioni, nelle zone popolare da negri e meticci. (Tanto piu se sono spesso “alticci”!… Tutto torna…).

  6. Stai scherzando, da dove hai preso queste cose? Comunque ti ricordo che noi ‘Itagliani’ discendiamo da quei due popoli(Romani, Greci) che hanno creato una cosa chiamata civiltà. In Germania e in Inghilterra quando Archimede faceva i sui esperimenti c’era il nulla, la gente viveva ancora nelle caverne.

  7. “Il volgo disperso che nome non ha…” Stolidamente e melensamente pago del “misero orgoglio di un tempo che fu” Citazione, modificata leggermente, di Alessandro MANZONI.

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