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Città del Vaticano, 6 mag – Fermi tutti, Papa Francesco ha la cura per il Covid. In breve, si tratta di accogliere i migranti e abbattere le frontiere.



Papa Francesco: “Covid ci ha cambiati”

Papa Francesco nel messaggio preparato per la 107esima Giornata Mondiale del Migrante, ci riattacca il pippone mondialista già ben esplicato nella sua enciclica verde Laudato Sì esortando «tutti gli uomini e le donne del mondo di impiegare bene i doni che il Signore ci ha affidato per conservare e rendere ancora piu’ bella la sua creazione».

“Il Signore ci chiederà del nostro operato”

«Il Signore ci chiedera’ conto del nostro operato!” dice il Papa “Ma perche’ alla nostra Casa comune sia assicurata la giusta cura, dobbiamo costituirci in un ‘noi’ sempre piu’ grande, sempre piu’ corresponsabile, nella forte convinzione che ogni bene fatto al mondo e’ fatto alle generazioni presenti e a quelle future”.

“Abbattere i muri”

Secondo il Papa, anche lui evidentemente un fan del Grande Reset, ha modificato la nostra percezione del mondo. Per andare al passo coi tempi, Bergoglio ci dice che occorre passare dall’Io al Noi: “Ma per raggiungere questo ideale dobbiamo impegnarci tutti per abbattere i muri che ci separano e costruire ponti che favoriscano la cultura dell’incontro, consapevoli dell’intima interconnessione che esiste tra noi. In questa prospettiva, le migrazioni contemporanee ci offrono l’opportunità di superare le nostre paure per lasciarci arricchire dalla diversità del dono di ciascuno. Allora, se lo vogliamo, possiamo trasformare le frontiere in luoghi privilegiati di incontro, dove può fiorire il miracolo di un noi sempre più grande».

“Nessuna distinzione tra stranieri e autoctoni”

Per realizzare uno “sviluppo più sostenibile” per il Papa dobbiamo profondeci in un “un impegno che non fa distinzione tra autoctoni e stranieri, tra residenti e ospiti, perché si tratta di un tesoro comune, dalla cui cura come pure dai cui benefici nessuno dev’essere escluso”. Insomma, la solita tiritera che ascoltavamo anche prima della pandemia. E meno male che per il Papa il Covid ha cambiato la nostra percezione del mondo … questo ancora non è certo, ma una cosa è sicura: non ha cambiato le sue priorità.

Ilaria Paoletti

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4 Commenti

  1. Beh parlare di questo tema almeno non si viene massacrati mediaticamente,ecc……. come invece succederebbe sul ddl ZAN…….

  2. ma senti,bergoglio….
    perchè non li fai entrare al vaticano,se ci tieni tanto?
    dagli pure anche il tuo seggio papale,l’anello…
    baciagli i piedi,
    fai quel che ti pare:
    MA FALLO TU.
    noi italiani ne abbiamo piene le scatole di
    gente che pontifica sulla nostra pelle,
    della ue che latra un giorno si e l’altro pure,
    e dei tantissimi sinistrati nel cranio che
    da ogni media ci stressano con l’accoglienza
    e i lgbt:
    loro e tu sembrate tanto…
    MA TANTO TANTO,EH?
    quel tale che sbraitava dai balconi:
    “armiamoci e partite”
    non è finita bene,per noi…
    e nemmeno per lui.

    quindi CARO,bergoglio;
    perchè non vi trasferite (tu e tutto il vaticano,e magari anche tutta la sinistra e i radicali) in sudafrica?
    cosi vivrete finalmente…
    tra quelli che amate tanto da non poter vivere senza di loro,
    e sopratutto….
    così sarete IL PIU’ LONTANO POSSIBILE,da noi.

  3. Apra il Vaticano h 24, altrimenti senza l’ esempio più grande sono solo chiacchiere… Vaticano come Kolkata! Dai gesuita… fai come Santa Teresa!

  4. Ma di quale Dio sta parlando?
    Del padre di Gesù, e quindi nostro, o di Allah, che, secondo il Corano, non ha figli ?

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