Città del Vaticano, 3 ott – L’ex procuratore della Repubblica di Roma, Giuseppe Pignatone, è stato nominato da papa Francesco presidente del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Pignatone prende così il posto del precedente presidente Giuseppe Dalla Torre. La nomina dell’ex procuratore – in pensione dal maggio scorso – arriva all’indomani dell’ultimo scandalo che ha sconvolto lo Stato Pontificio. Ieri infatti cinque dirigenti vaticani sono stati sospesi a seguito dell’inchiesta sulle operazioni finanziarie illecite a San Pietro.

Chi è Pignatone, dall’indagine su Cuffaro a Mafia Capitale

Pignatone, 70 anni, è nato a Caltanissetta l’8 maggio 1949. Si è laureato in Giurisprudenza nel 1971 presso l’Università degli Studi di Palermo. È stato Pretore a Caltanissetta e, dal 1977, Sostituto presso la Procura della Repubblica. Nel 2008 è stato nominato dal Consiglio superiore della magistratura procuratore della Repubblica di Reggio Calabria. Nel marzo 2012 è stato nominato dallo stesso Csm procuratore della Repubblica di Roma. A lungo collaboratore di Piero Grasso (oggi in politica con i “compagni” di LeU) nel 2003 ha messo sotto indagine Totò Cuffaro, allora presidente della Regione Siciliana e dal 2014 ha coordinato le indagini sugli intrecci tra criminalità mafiosa e politica nel Comune di Roma, nota come Mafia Capitale. “Cosa farò da domani? E chi lo sa? Di sicuro avrò tanto tempo a disposizione per leggere, ma non si escludono sorprese”, aveva detto Pignatone quando è andato in pensione. E la sorpresa è arrivata, eccome.

Adolfo Spezzaferro

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