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Roma, 17 set – Cinque anni di reclusione per aver avuto rapporti nel 2013 rapporti con minori, in cambio di denaro e regali. La Corte d’appello di Roma ha confermato oggi la condanna nei confronti del noto disturbatore tv Gabriele Paolini, nell’ambito del processo di secondo grado. La condanna di primo fu emessa nel 2017 dai magistrati della quinta sezione penale. Per i fatti contestati nel 2013 Paolini era finito dietro le sbarre e poi scarcerato dopo alcuni mesi. Il disturbatore è accusato di produzione di materiale pedopornografico e tentata violenza sessuale.

“Sentenza omofoba”

Dopo la condanna in appello, Paolini ha rilasciato alcune dichiarazioni a Fanpage. “Mi assumo le mie responsabilità – ha detto – non penso di meritare l’assoluzione, l’ho detto anche in aula, meritavo la condanna. Quella contro di me, però, voglio ribadirlo, è stata una sentenza politica e omofoba. Sono sempre stato un personaggio controverso e per questo, oltre che per la natura omosessuale della relazione al centro della condanna, sono stato giudicato così duramente”.

Anche gli avvocati di Paolini, Lorenzo La Marca e Massimiliano Kornmuller, hanno evocato l’omofobia. “La sentenza ha un valore e una natura moralistica e omofoba perché i fatti contestati sono avvenuti per una relazione omosessuale. Se si fosse verificato tra due persone di diverso sesso, anche se un maggiorenne e una donna minorenne, sarebbe stato diverso. Aspettiamo le motivazioni per fare ricorso in Cassazione”, hanno dichiarato i legali di Paolini.

Dichiarazioni da brividi

Oggi però, dopo la sentenza, Paolini ha rilasciato altre dichiarazioni piuttosto da brividi: “Oggi è il giorno più importante della mia vita. Nel 2013 ho frequentato un ragazzo di 17 anni, ci siamo amati, mi ha baciato davanti ai giudici. Sentenza complotto contro il personaggio Paolini. Gradirei che dopo la sentenza di Cassazione venissero con me tutti coloro che hanno fatto sesso con me dall’età di 16 anni”. Senza alcuna vergogna.

Alessandro Della Guglia

4 Commenti

  1. Culattoni di merda schifosi froci maiali!!! avete rotto il cazzo !! i froci sono il male del mondo! basta coi froci curateli arrestateli hanno rotto i coglioni! sono malati sono infetti sono froci schifosi!

  2. “ La sentenza ha un valore e una natura moralistica e omofoba perché i fatti contestati sono avvenuti per una relazione omosessuale. Se si fosse verificato tra due persone di diverso sesso, anche se un maggiorenne e una donna minorenne, sarebbe stato diverso […] ”

    Gravissima questa dichiarazione degli avvocati del Paolini che, con la stessa, non fanno certo un… “favore”, se così si può dire, alla causa LGBT+: si suggerisce il fatto che quando la relazione tra un adulto e un minore sia di natura omosessuale, il reato di pedofilia non sussista in quanto la pedofilia sarebbe tipica delle relazioni omosessuali o quanto meno, ritenuta normale in quel preciso àmbito. Quindi: sentenza ingiusta e razzista, Paolini punito solo perché gay! Ne consegue il fatto che la sentenza di condanna sarebbe corretta (“giusta”) solo ed esclusivamente nel caso in cui la relazione tra adulto e minore sia di natura eterosessuale in quanto in àmbito eterosessuale la pedofilia non è da ritenersi cosa normale, anzi, è generalmente considerata come un vero e proprio crimine. Però, stando alle goffe dichiarazioni dei due avvocati, se il Paolini (così come i suoi ex-piccoli amanti) fosse stato eterosessuale, sarebbe stato addirittura graziato dai giudici… Roba da matti!

    Tutto questo rende l’idea sia – innanzitutto – del basso livello di molti avvocati, spesso, ideologizzati in senso progressista/arcobaleno, sia della enorme confusione che regna in àmbito omosessuale/omosessualista, cosa che non può essere altrimenti, visto e considerato il fatto che l’omosessualità è la perfetta manifestazione della confusione e del disordine regnanti in questa fase di cesura epocale.

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