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Roma, 4 ott – “Perché avete deviato? Per evitare una turbolenza?“. La replica secca del pilota: “No”. Sarebbe questo, stando alle prime ricostruzioni, l’ultimo contatto radio tra il Centro di controllo di Linate e l’aereo privato precipitato ieri su una palazzina in ristrutturazione a San Donato Milanese (Milano). Un ultimo messaggio prima che l’ultraleggero sparisse dai radar, tre minuti dopo il decollo, quando il velivolo – un Pilatus Pc-12 – ha deviato dalla rotta prestabilita iniziando a perdere circa 30 metri di quota al secondo.



Stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, il velivolo sarebbe scomparso dal monitor senza lanciare alcun allarme e senza neppure chiedere di rientrare d’urgenza in aeroporto. I bollettini meteo su San Donato Milanese, in quel momento, mostravano vento leggero, pioviggine e nuvole basse. Sta di fatto che l’ultraleggero ha iniziato a perdere quota per circa sedici secondi in totale.

Le otto vittime 

Infine lo schianto, con otto persone che hanno perso la vita. Tra queste il pilota e due italiani: il 33enne Filippo Nascimbene e il figlio Raphael, di appena un anno. Oltre a loro la moglie francese di Nascimbene; Claire Stephanie Caroline Alexandrescou e la madre Miruna Anca Wanda Lozinschi, rumene con cittadinanza francese; l’imprenditore rumeno Dan Petrescu, la moglie e il figlio Dan Stefan Petrescu; Julien Brossard, cittadino canadese.

Aereo precipitato, aperta un’inchiesta

Adesso la Procura di Milano procede per disastro colposo. L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) ha aperto un’inchiesta per far luce sul tragico incidente, disponendo l’invio di un investigatore sul sito dello schianto. Molte risposte potrebbero arrivare anche dalle testimonianze delle persone che hanno assistito al dramma, dalle videocamere di sorveglianza e soprattutto dalla scatola nera dell’aereo che è stata trovata. Nelle immagini video “si vede la fiammata al momento dell’impatto”, ha fatto sapere il procuratore aggiunto di Milano, Tiziana Siciliano. “Ora dobbiamo acquisire anche tutta la documentazione necessaria per ricostruire la dinamica del disastro. Al momento è troppo presto per qualsiasi ipotesi. Si sa – specifica Siciliano – che il volo è stato seguito fino a un certo punto. Dopo si è verificata qualche anomalia nella traccia radar e poi è precipitato”.

Alessandro Della Guglia



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3 Commenti

  1. Il Pilatus Pc-12 NON è un ultraleggero… ma qualche “giornalista” l’ha scritto e tutti gl’altri a copiare… ormai “giornalista” è considerato un insulto, dunque, perchè mi stupisco di cotanta ignoranza e conformismo…

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