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Roma, 19 lug – Stefania Pezzopane, deputata del Partito Democratico, sui social si fa immortalare felice e sorridente mentre riceve la seconda dose di vaccino AstraZeneca. D’altronde fa parte di una compagine politica che adesso approva il requisito del Green pass per fare qualsiasi cosa. Peccato che in casa sua si annidi uno di quelli che i suoi amici chiamerebbero “no vax”, il fidanzato Simone Coccia, che utilizza i suoi social per scagliarsi contro il Green pass e dire a tutti che lui non si vaccinerà contro il Covid.



Pezzopane (Pd) “Sponsor” del vaccino

Appena ieri Stefania Pezzopane allietava i suoi follower su Twitter col segno della vittoria alla seconda dose di vaccino ricevuta. “VACCINO FATTO!” esultava la piddina “Astrazeneca seconda dose. Vacciniamoci con serenità, per difendere noi stessi e chi ci sta vicino. Possiamo e dobbiamo vincere noi”, scriveva ancora. Ovviamente, come di moda, al testo c’è allegata una foto che la immortala mentre riceve l’iniezione.

Ma il fidanzato i suoi amici lo chiamerebbero “No vax”

In casa, quindi, ci sarà da discutere. Perché il fidanzato della Pezzopane, Simone Coccia,  su Facebook non fa che sbandierare attivamente la sua ferma opposizione alla vaccinazione obbligatoria e al Green pass. Il 15 luglio, Coccia scriveva così su Facebook: “Green Pass obbligatorio per mezzi pubblici e palestre? Metodi Nazifascisti di uno stato criminale che ti obbliga a fare il vaccino altrimenti non puoi andare da nessuna parte e fare nulla perché complice della sanità che deve assolutamente guadagnare come i soldi non gli bastassero. Detto questo, continuerà la mia battaglia contro questa dittatura nazifascista mai scomparsa dagli anni 40″. E ancora: “La sfida è aperta, con me si casca male, nessuno mai deciderà cosa dovrò iniettare nel mio corpo. Tamponi e mascherine si. Questa volta appoggio le forze politiche contrarie a questa dittatura. IO NON MI VACCINO“. Parole dure, specie se si intrattiene una relazione amorosa con un politico di avviso diametralmente opposto sulla faccenda.

Coccia screen

E ci si vaccina sembra una “cavia”

Lo stesso giorno Coccia ha pubblicato un video in cui descrive nel merito le ragioni della sua scelta, e di fronte ai commenti pieni di critici che gli danno del “no vax”, ha risposto così: “Mi sembrate dei piccoli topolini da cavia per essere sperimentati” scrive in un commento “come si nota da mille miglia che lo stato vi ha imburattinato bene bene ricattandovi, mi fate tenerezza”. Parole che stridono ferocemente con l’immagine sorridente della sua compagna che si vaccina e con l’impegno politico che il partito al quale appartiene, il Pd, sta profondendo nell’approvazione del Green pass. Forse la Pezzopane invece di dare a Sgarbi del superficiale e del sessista perché il critico d’arte ha “osato” farle notare l’ipocrisia nell’esibire un pezzo di “gnocco” e poi proporre valori femministi, farebbe meglio a riflettere su ciò che accade in casa sua. Perché se passasse il Green pass obbligatorio, il povero Coccia (come una buona parte del popolo italiano) si ritroverebbe con la vita sociale e lavorativa quasi annullata per non aver fatto il vaccino. Le questioni etiche e politiche hanno varcato la soglia di casa…

Ilaria Paoletti



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