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“Picchiato da un marocchino per una collana, nessuno mi ha aiutato”: meraviglie della Milano di Sala (Video)

by Cristina Gauri
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marocchino porta venezia

Milano, 11 lug — «Sette del mattino, ancora addormentato esco per portare a passeggio il cane in zona Porta Venezia, porto al collo una collanina d’oro e vengo attaccato da un ragazzo marocchino, uno dei barboni di Porta Venezia: mi butta a terra e ci picchiamo». Così inizia il resoconto del brutto episodio di degrado e violenza vissuto da Niccolò, un ragazzo residente a Milano che ha affidato le proprie riflessioni a una storia Instagram.

Aggredito da un marocchino per una collanina

Milano, città amministrata dal sindaco più amato d’Italia, (così dicono), dove può capitare che un marocchino accoltelli sei persone di fila per derubarle, dove i pakistani molestano le ragazzette della movida e le prendono a bottigliate sui denti; ma dove — Sala dixit — la delinquenza e l’insicurezza sono solo percepite, sono «come in qualsiasi altra metropoli». Come se i tassi di delinquenza di Londra, Parigi o delle rape zone ad alta densità allogena di Stoccolma rappresentassero dati per cui stappare lo champagne.

Nessuno è intervenuto

Ancora immigrati che aggrediscono e delinquono, scaricati in Italia da Ong di «benefattori» che non si curano minimamente delle sorti dei traghettati e del benessere di coloro che saranno costretti a conviverci. «Sono tutto distrutto — dice il ragazzo mostrando il gomito tumefatto ed escoriato — ci siamo picchiati fino a dieci minuti fa: non ci ha aiutato nessuno», sottolinea. Nemmeno le forze dell’ordine si curano di quanto accade in quella zona: «È passata una volante della polizia, il cane è scappato ed è tornato a casa. Porta Venezia sta facendo sempre più cag*re, evitate di venirci e trasferitevi altrove. Una zona che è diventata merda per colpa del comune, per colpa della polizia, per colpa della noncuranza, e dell’omertà delle persone che non intervengono se ti succede qualcosa».

Conclude il ragazzo, con un moto d’orgoglio per essere riuscito a mantenere il punto contro il marocchino: «Alla fine la collanina non è riuscito a rubarla, ho combattuto fino alla fine per salvarla e alla fine l’ho riportata a casa».

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2 comments

Germano 11 Luglio 2023 - 6:42

Anche se forse credete che non c’entra nulla, la “nuova” Fiat Topolino degli usurai Elkann-Stelantis sarà fabbricata in Marocco la “nuova” 600 invece in Polonia…se vi piace così…

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fc 15 Luglio 2023 - 4:05

A Milano conta il valore dei muri, gli esseri umani molto ma molto meno. Molti di quest’ ultimi, proprietari di uno o più immobili, si sono prestati stupidamente per lucro, speculazione, ad essere volontari servi del mondo finanziario lubrificato a dovere da personaggi come Sala, sindaco, di fatto capo degli amministratori di condominio (dal portafoglio sconosciuto), insieme veri volani della attività economica dei soliti loro eterni amiconi intoccabili, sotto tutti i punti di vista. Il lato peggiore dei lumbard…

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