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Roma, 13 ott – Non solo Trieste, la protesta dei portuali contro il green pass potrebbe estendersi anche ad altre città. Ne è sicuro Stefano Puzzer, portavoce dei portuali triestini che hanno annunciato il blocco di tutte le operazioni con l’entrata in vigore – fra due giorni – del certificato verde obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro. Gli stessi portuali hanno risposto picche all’ipotesi di un accordo con il governo.



Portuali no green pass: dilaga la protesta

“L’unica apertura che possono avere nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste. Anche quello di Genova? Non mi fermerei a quello di Genova, quasi tutti i porti si fermeranno. Stasera ne avremo conferma”, fa sapere Puzzer. Si annuncia dunque un venerdì caldo un po’ in tutta Italia, se consideriamo che in diversi scali sta montando la contestazione al provvedimento governativo. Ad esempio a Gioia Tauro, dove i lavoratori potrebbero adottare una forma di protesta molto simile a quella dei portuali di Trieste. Questi ultimi, poche ore fa, hanno fatto girare un altro comunicato piuttosto emblematico.

“Continuiamo a lottare”. Il comunicato del Clpt

“In questi giorni – si legge nella nota del Coordinamento Lavoratori Portuali Trieste (Clpt) – stiamo ricevendo migliaia di mail, telefonate, messaggi wattsup e SMS da singoli e gruppi da tutta Italia di sostegno alla lotta dei portuali contro il Green Pass. Ne arrivano in continuazione, sono semplici messaggi di vicinanza e sostegno, ma anche offerte di versamenti per sostenere i lavoratori che dal 15 potrebbero restare senza paga, preannunci di partecipazione ad eventuali iniziative di lotta, segnalazioni di altri gruppi di lavoratori che non accetteranno il ricatto e rimarranno fuori da fabbriche e uffici, volontà di rimanere in contatto per coordinarsi nella lotta. E altro ancora, comprese offerte di matrimonio per i portuali….. Non riusciamo e non riusciremo a rispondere a tutti, anche perché sono giorni complicati, di grande impegno, ma vogliamo comunque ringraziare tutti per la vicinanza e il sostegno, che ci rafforza nella determinazione a vincere questa battaglia”.

“Chiediamo a tutti di continuare anche loro, come possono, a portare avanti questa giusta lotta in difesa del diritto al lavoro e della libertà personale. Principalmente bloccando anche loro il lavoro a partire dal 15 e fino a quando sarà necessario. Per quanto riguarda invece l’apertura di una raccolta fondi a sostegno dei portuali abbiamo deciso, in considerazione del fatto che ci sono categorie di lavoratori che dal 15/10 saranno molto più in difficoltà dei lavoratori portuali, di NON aprire per il momento tale raccolta fondi. Ringraziamo comunque coloro che si sono offerti di sostenerci economicamente”, conclude il Clpt.

Alessandro Della Guglia



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5 Commenti

  1. Onore ai portuali di Trieste, che malgrado gli sia stato offerto (solo a loro) la possibilità dei tamponi gratis(a spese delle loro ditte!!) si sono rifiutati per portare avanti una battaglia di legalità per tutti i lavoratori contro il controllo digitale e biologico che i poteri occulti delle oligarchie ci vogliono imporre per schiavizzarci del tutto. E ci vogliono anche obbligare a fare da cavie gratuite ad industri chimiche private facendo per di piu’ pubblicità occulta ad un farmaco che ha già causato molti piu’ morti nella sola USA di tutti gli altri vaccini anti influenzali degli ultimi dieci anni!!Anche in europa siamo a 23 mila morti sospette e i media dei dominatori non lo accennano nemmeno partecipando al reato di strage e attentato alla salute del popolo italiano

  2. Se togliessero il QR Code dal green-pass, forse sarebbero più convincenti.
    Ma questo proprio non lo possono fare.

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