Cesena, 14 feb — Presa a pugni e stuprata a pochi passi da casa da un immigrato che l’ha sorpresa nel corso di una passeggiata: la vittima di questa violenza efferata è una donna di poco meno di 60 anni, imprenditrice di Gatteo Mare, in provincia di Cesena.

Immigrato prende a pugni e violenta una donna sessantenne 

Secondo quanto riportato dal Corriere, l’aggressione è avvenuta nella prima serata di venerdì scorso. La donna era uscita di casa per una passeggiata, commettendo il malaugurato errore di camminare da sola in un luogo isolato: attività sempre più rischiosa di questi tempi che vedono l’immigrazione incontrollata andare a braccetto con l’aumento delle aggressioni, in special modo nei confronti delle donne. La vittima si stava dirigendo nella zona della foce del fiume Rubicone nell’area tra un quartiere residenziale e la spiaggia, presso i giardini «Don Guanella», quando a un certo punto le si è parato di fronte un uomo, descritto come una persona di colore. Per stordirla, l’immigrato l’avrebbe immediatamente assalita prendendola a pugni nel volto, per poi trascinarla sull’arenile, quasi priva di conoscenza.

La violenza

Dopo averla picchiata e immobilizzata, l’uomo l’avrebbe poi violentata, per poi darsela a gambe dileguandosi nel buio della sera. Dopo essersi ripresa — con grande fatica — la vittima è riuscita a chiamare i soccorsi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri e l’ambulanza che ha provveduto a trasportarla presso il pronto soccorso dell’ospedale ‘Bufalinì di Cesena. Lì i sanitari hanno confermato la violenza sessuale. Per le ferite riportate la donna è stata giudicata dai medici guaribile in dieci giorni. Nel frattempo, i militari della compagnia di Cesenatico sono al lavoro per rintracciare e identificare l’immigrato stupratore, avvalendosi delle immagini ricavate dalle telecamere montate nella zona

«La vile e ignobile aggressione avvenuta a Gatteo Mare ai danni di una donna — denuncia sul suo profilo Facebook il sindaco della cittadina cesenate, Roberto Pari — è un episodio gravissimo e deprecabile. Simili fatti sono intollerabili e vanno condannati e contrastati con assoluta fermezza. Esprimo la mia piena solidarietà e quella di tutta l’Amministrazione alla vittima di questo atto spregevole e auspico che i Carabinieri, con cui sono costantemente in contatto, possano trovare il colpevole ed assicurarlo alla giustizia in tempi rapidi».

Cristina Gauri

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2 Commenti

  1. ci sarebbe tanto da dire…
    ma ormai è inutile:
    donne,chiesa,sinistra e buonisti imbecilli HANNO VOLUTO la demolizione della funzione punitiva e repressiva della giustizia,
    prima…
    e l’invasione incontrollata di tutta la feccia del pianeta
    in quello che era l’ex bel paese,
    poi.

    adesso i problemi cercati sin dagli anni 90
    – con la prima regolarizzazione di centinaia di migliaia di clandestini,anzichè buttarli fuori dal nostro paese perchè irregolari –
    stanno ovviamente esplodendo,visto che sono sempre di più e ormai si sono riprodotti qui come un cancro,con immigrati di seconda generazione nati qui:
    immigrati di seconda che – tanto per essere chiari –
    rappresentano almeno il 99%
    della criminalità giovanile e delle baby gang,gente di
    di cui non ci liberiamo più:
    e di quel poco che avevamo di buono in questo paese…
    il nostro stile di vita rilassato e tranquillo,
    NON RESTERA’ NIENTE:
    l’imbecillità dei nostri governanti e il buonismo suicida di quasi tutti gli italiani
    ha distrutto tutto.

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