Johannesburg, 18 mar – Il Primato Nazionale è in missione in Sud Africa per raccontarvi come vivono i bianchi, vittime del razzismo di Stato. Dai contadini ai poveri nelle baraccopoli, qui gli afrikaner sono odiati da tutti, vengono considerati ancora oggi gli usurpatori, e sono costretti a guardarsi le spalle continuamente. Il governo locale avalla gli attacchi e le violenze, e i bianchi sono emarginati e perseguitati. Le loro terre, coltivate per generazioni, vengono espropriate, senza alcun compenso economico.

Noi siamo qui, insieme a una delegazione guidata dall’eurodeputato leghista Danilo Oscar Lancini, per denunciare quello che i media mainstream non dicono: il genocidio dei bianchi in corso in Sudafrica. Ci troviamo in uno dei Paesi con il più alto tasso di omicidi al mondo, dato triplicato se si fa riferimento esclusivamente alla popolazione bianca. Qui anche il governo guidato dall’Anc, il Congresso nazionale africano, sta rendendo impossibile la vita agli agricoltori bianchi approvando leggi e misure che di fatto permettono l’esproprio delle terre. Non solo, i partiti più estremisti come il Black First Land First di Andile Mngxitama ritengono legittima la caccia al bianco. Julius Malema, leader del partito dei Combattenti per la libertà economica, incita la popolazione ad occupare le terre dei bianchi.

In Occidente e in particolare in Italia si parla pochissimo di questa situazione. E persino quando il presidente Usa Donald Trump ha cercato di sollevare la questione del razzismo dei neri contro i bianchi, delle violenze e degli omicidi degli agricoltori, è stato attaccato per aver strumentalizzato e ingigantito i fatti.  Ecco perché noi siamo qui per incontrare i farmer che hanno subito attacchi dai neri, per parlare con gli attivisti per i diritti civili dei bianchi e gli esponenti politici dell’opposizione. Per raccontare un altro Sud Africa, quello dell’apartheid contro i bianchi.

Davide Di Stefano

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Commenti

commenti

11 Commenti

  1. Un genocidio “dimenticato”, molto poco à la page… Troppo bianche le vittime per suscitare la pietà dei professionisti del buonismo.
    Poveri boeri: dopo aver fatto del Sudafrica l’unico paese continentale con un tenore di vita europeo, si ritrovano espropriati di tutto, cacciati dalle terre che appartenevano loro da decenni, minacciati, sputtanati, e spesso accoppati.
    Questi avrebbero sì diritto ad essere accolti come profughi in Europa, ma a nessuno passa manco per l’anticamera del cervello (se di cervello si può parlare) di mandare qualche battello a prenderli!
    ONG olandesi, dove siete? Forse non sapete che questi sono vostri fratelli di sangue?

  2. Ospitiamoli come profughi allora, apriamoli con loro i famosi corridoi umanitari, visto che sono perseguitati nel loro stesso paese. La loro condizione non è tanto dissimile da quella degli italiani fuggiti da Istria, Fiume e Dalmazia dopo il loro passaggio alla Jugoslavia titina.

  3. Grazie per quello che state facendo. Cercate di denunciare il più possibile quello che sta succedendo in Sud Africa. Gli omicidi e gli stupri ai danni dei bianchi. In modo da sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale perché si proceda a creare un corridoio umanitario gestito dall Onu con l’ausilio dei caschi blu, per far uscire queste persone dal paese in modo sicuro verso l’Australia e la Nuova Zelanda. Sono nostri fratelli, abbiamo le stesse origini etniche, culturali e storiche. Bisogna aiutarli. Grazie.

  4. Caro Di Stefano avevo sentito parlare di questa situazione ed ero in parte preoccupato!! Mi trovo in Sudafrica da circa 40 gg solo con un auto a noleggio ho fatto circa 6000 Km..in questo periodo a parte ina ruota bucata non mi è successo nulla..nessuna discussione nessuno disguido nessuna persona che ha cercato di “fregarmi” non ho mai avvertito il senso del pericolo…Ho visto persone serene con i loro problemi ma molto rispettose la convivenza tra le varie razze funziona….con questo non ti dico che sia tutto rose e fiori..ma talvolta i giornali e le televisioni ingigantiscono un problema in maniera assurda…buona vita

    • Ma dici davvero? Cosa vuoi capire in 40 giorni da turista magari.
      Il Sudafrica lo devi vivere giorno per giorno, parlare con la gente di tutte le etnie e poi forse riuscirai a capirci qualcosa.

  5. L’ho visitato lo scorso luglio: bellissimo paese dal punto di vista naturale (una natura dominante v. Catene montuose e coste brulle e selvagge) ma non da quello sociale : purtroppo, qua e la, ancora si percepisce il livore delle generazioni adulte nere e la “nostalgia” di numerosi bianchi over 40 … secondo me se vanno via i bianchi , connessi con i circuiti economici internazionali, gli crolla tutto.
    Devono puntare sui giovani implementando la scolarizzazione e accelerandoe la formazione di una borghesia tollerante e preparata (finche’ c’e’ il clan familiare dove lavora uno solo che deve mantenere moglie ,figli ,genitori ,suoceri ,fratelli, sorelle ,cugini ,ecc.ecc., una robusta la classe media nera non decollera’ mai) se devono espropriare (parte del) le terre si devono inventare un meccanismo indennitario (magari con titoli di stato redimiblili nel lungo periodo) per ristorare in qualche modo i vecchi proprietari tenendo agganciati gli eredi della vecchia classe dei produttori che altrimenti mollano tutto o scappano lasciando l’agricoltura nella m…. (non va dimenticato che li’ l’origine di buona parte della popolazione nera e’ quella di cacciatori e raccoglitori ma non di coltivatori) .L’ alternative sarebbero o il “modello” Zimbabwe 😣 o la frantumazione della Repubblica , con la costituzione di staterelli , con un futuro precario, dove si rifugerebbero i white …

  6. Andatevene dall Africa l Africa è stufa di voi tutti uguale di che nazionalita pizza spaghetti e totlrtellini non lo avete ancora capito e fate finta che le vittime siete voi certo avete portato agl indigeni il vostro modo di interpretare il benessere ma ogniuno a casa sua ha le sue regole il suo modo di star bene non lotete voi venuti dal nulla pretendere di cambiare cose che vanno a modo da 200 mila anni voi e i vostri innocenti contadini bianchi avete colonizzato schiavizzato massacrato l Africa da sempre con le vostre scusanti demokrazia crescita industrializzazzione ma chi siete ? Nessuno guardatevi a casa vostra e tornatevene a casa vostra

  7. Rispondo a Filippo Masitti

    Non vedi oltre il tuo naso
    Forse se non ti indicano dove è il SA neppure sai dove è !
    Io ci vivo da oltre 8 anni
    E parlo per fatti
    L’articolo lo vivo giornalmente anche se posso dire di essere fortunato !
    Posso decidere di tornare in Italia , quando voglio , ma la mia compagna voce li … che faccio sposto il paese ?
    Persa per un istante cosa accadrà quando i mussulmani o cinesi ti daranno un calcio a te e ti manderanno fuori dal tuo paesino …
    Quando i Boeri sono arrivati in SA i NERI non c’erano !
    Gli abitanti di quelle zone erano i Bushmen o Khoekhoe !
    Sono gli Inglesi , caro il mio sapientone che hanno creato schiavitu e tratta degli umani !
    … poi dopo aver rilasciato Nelson Mandela ( terrorista e bambaiolo ) è iniziato il declino … il resto è nell’articolo !
    E comunque il problema non è solo dei bianchi e dei neri , ma dei ricchi Ebrei che muovono le redini del potere e vi fanno credere di supportare il bene globale quando invece stanno orchestrando una crisi mondiale !
    Ma questo al telegiornale non lo sentì !
    Saluti e grazie per l’articolo
    Giuseppe

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