Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 2 set — Rifiuta il vaccino, è contrario al green pass e non vuole nemmeno pagare i tamponi: è il «prof» Valentino Di Carlo, 41 anni, insegnante precario a Lecco che in un’intervista rilasciata a Repubblica dichiara di la sua contrarietà alla misura del passaporto vaccinale: introdotto — sulla carta — per motivi sanitari, di sanitario ha però ben poco.



Il prof contro il green pass: “Non voglio fare la cavia”

Di Carlo non può certo definirsi un analfabeta funzionale: tre lauree — in Scienze Politiche, Scienze Filosofiche e Lettere Moderne — afferma di non essere contro i vaccini. «Il punto non è vaccino no o vaccino sì, io sono a favore dei vaccini: quello che rasenta l’incostituzionalità è il fatto che si obblighi il lavoratore ad accedere al luogo di lavoro soltanto con il Green Pass». I

l prof esprime la propria preoccupazione riguardo la sicurezza del vaccino anti Covid. «Vorrei vederci più chiaro e non fare la cavia: che poi sia utile vaccinare in questo momento storico per calmierare il contagio, lo capisco: però non mi si può chiedere un foglio per entrare al posto di lavoro. La mia scelta è una scelta attendista: massima fiducia nella scienza, ma sicuramente l’evoluzione del lavoro fatto dagli scienziati sul vaccino ha bisogno ancora di qualche limatura». Anche perché nemmeno le case farmaceutiche sono in grado di affermare che i vaccini anti Covid non avranno effetti a lungo termine sulla salute dei pazienti: lo scrivono persino sul bugiardino.

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

18 Commenti

  1. beh…
    è una posizione ragionevole,in fondo.
    ma è altrettanto ragionevole quella di chi dice che se fai un lavoro a contatto con il pubblico o in settori delicati come la sanità e la rsa
    DEVI garantire di non essere contagioso.

    lo stato ha messo a disposizione gratuitamente un vaccino,che bene o male stanno utilizzando tutti i paesi del mondo
    (compresi medici,scienziati, potenti e politici del mondo)

    quindi perchè dovrebbe pagarti i tamponi?
    se non vuoi vaccinarti,è una tua scelta….
    una scelta che ha conseguenze come il tuo obbligo di fornire la prova di
    non essere malato (al momento della certificazione)
    e che sono costretti a importi sul lavoro
    perchè dall’altra parte hanno la responsabilità
    di garantire la salute ai cittadini.

    non ti sta bene?
    cambia lavoro,e mettiti a fare qualcosa per cui il green pass non sia necessario,tipo il giardiniere.

    ps:
    mi meraviglio davvero che
    un trilaureato (per quanto in aria fritta)
    non abbia capito all’istante,che in questa situazione si cerca sempre il male minore,e che proprio per questo,ci sono scelte
    che NON possono essere evitate:
    e questo vale sia da parte delle istituzioni,sia da parte dei cittadini…

  2. Tra il morto di sonno cintura di Karate, e il vaccino su base volontaria e obblighi per DCPM siamo alla apoteosi dell’imbecillità nazionale.

  3. Ascolta JB, prima che si faccia sera: “Devi garantire di non essere contagioso”?!?!?! Non avete tu e parecchi altri la minima idea di come e quando avvenga la contaminazione o il forte disequilibrio microbico all’ interno di un corpo e arrivate a lazzaretti ed antilazzaretti di manzoniana memoria selezionando sulla base di un pseudo vaccino sperimentale che consentirebbe di by-passare l’ isolamento… muovendosi/comportandosi come untori! Strano, lavori nel settore alimentare e non ti chiedi neppure cosa può esserci dentro ai cibi che veicoli, spesso di provenienza, trattamento assai dubbi. Non rimanermi solo all’ areo-trasportato negli ambienti chiusi. Ha più ragione chi afferma che allo stato attuale delle cose non serve “meglio poco che niente” se quel poco è pure contraddittorio tecnicamente/scientificamente con aspetti conflittuali e costosi socialmente. Se uno si ritiene a rischio dovrebbe ben sapere come comportarsi e non arrivare al paradosso di coinvolgere tutti per rimanere a questo mondo. P.es. quando, per paradontosi, alias piorrea (causata da un abnorme presenza di ben identificati ceppi microbici), un dente deve cadere…, non vaccinano un bel niente provvedendo in altro modo. E qui ritorniamo, tanto per non dimenticare, alle cause di una massiva presenza sino-virale e del perché proprio l’ Italia tra i tanti posti al mondo è stato la prima pallina di un rosario da via Crucis.
    Quest’ ultimo argomento è ben più interessante da affrontare per il bene di tutti! Da non scantonare pensando, come il sindaco Sala, solo a sfruttare i fenomeni a fini elettorali (e con la moglie che ha, figlia di un noto banchiere, pure a fini economico/finanziari).

  4. Nel foglietto illustrativo del vaccino Astrazeneca si legge:
    Prodotto in cellule renali embrionali umane geneticamente modificate (HEK) 293 e mediante tecnologia del DNA ricombinante.
    È possibile rendere obbligatorio un vaccino del genere ?

  5. per JB hai detto all’inzio delle castronerie anti giuridiche : non esiste l’obbligatorietà a dimostrare un bel nulla! lo Stato di diritto si fonda sulla legge positiiva , sul diritto positivo , quello di cui blateri tu è il preludio alla “sharia” è fondamentalismo dogmatico scientista , detto in parole povere stalinismo giudiziario! Le persone sono sane innocenti e liberi fino a prova contraria! E un punto irremovibile ed irrefutabile , una linea del Piave già oltrepassata da 2 anni di menzogne e abusi!

  6. guarda,FC…
    io ne so parecchio più di quanto non dia ad intendere,in vari campi:
    per questo ho detto espressamente che la sua è una posizione ragionevole….
    e ho anche detto che in questa situazione le istituzioni devono garantire esigenze contrapposte,che sono da una parte la salute pubblica,
    dall’altra le libertà individuali e dall’altra ancora quelle economiche
    e geopolitiche.

    e in questa situazione l’unica cosa che possono fare è quella che stanno facendo:
    poi possiamo discutere sui metodi, quanto siano stati incapaci nella gestione di questa pandemia ecc:
    ma la verità è che ci ha preso TUTTI con le braghe calate,e anche gli altri paesi che hanno ricevuto l’ondata
    mesi interi dopo di noi,
    (e hanno avuto parecchio più tempo prezioso per prepararsi)
    non hanno fatto molto meglio.

    sta di fatto comunque,che al momento e per quello che ne sappiamo ora….
    non è che abbiamo molta scelta:
    ad oggi le uniche difese reali contro un virus aerobico e fortemente contagioso come questo sono solo due:
    distanziamento e blocchi….
    oppure il vaccino,
    che NON impedisce la trasmissione del virus,
    (e nemmeno la sua mutazione)
    ma limitandone moltissimo gli effetti gravi evita di sovraccaricare il sistema sanitario,consentendo a chi non ha gravi problemi di salute preesistenti di salvarsi senza grossi rischi,
    permettendo di passare la nottata e contemporaneamente,di riprendere una vita più o meno normale al paese.

    quello che non è chiaro a molti,è che di fatto quelle scelte sono due per il singolo cittadino…
    ma si riducono ad UNA (il vaccino)
    per il paese:
    perchè la cosa si fa lunga,perchè abbiamo obblighi e rapporti con tutti gli altri paesi del mondo che fanno la stessa cosa,
    e perchè non possiamo sopportare ancora altri blocchi,sia dal punto di vista economico sia da quello psicologico:

    perchè questo vaccino riesca a fare io suo lavoro è necessaria la più ampia copertura possibile
    (a cominciare da tutti i punti critici,cioè scuole,ospedali,rsa,forze dell’ordine,pubblica amministrazione ecc)
    e NON per l’effetto gregge che sarà molto limitato (visto che circola anche nei vaccinati)
    ma per poter coesistere con questo virus,
    senza ritrovarci in autunno a dover bloccare ancora ampie zone del nostro paese:
    blocchi che difficilmente sarebbero ancora accettati dalla popolazione:

    comunque la coperta resta corta,dobbiamo esserne consapevoli:
    e quando si tira da una parte si accorcia dall’altra,come ben si vede dagli sviluppi delle ultime ore:
    se ci fosse meno gente che pretende di lavorare in ambienti sensibili anche se non sono coperti da vaccino,non sarebbe stato necessario un obbligo per costringerli,
    e se i no vax avessero tenuto un profilo basso…
    senza sbandierare ai quattro venti quella che è una scelta personale
    e senza cercare di imporsi agli altri,
    probabilmente non si sarebbe nemmeno COMINCIATO a parlare,di estendere l’obbligo a tutta la popolazione.
    non ti piace?
    nemmeno a me,ma
    non so che farci…
    non ci sono altre soluzioni praticabili.

    ps:
    per essere chiari,
    io sono già vaccinato come tutta la mia famiglia,e
    sono CONTRO all’obbligo.

  7. Sei assolutamente pronto per essere inserito nel sistema, ti capisco se da proletario (non considerarla assolutamente una offesa), hai dei figli da anteporre. Fai in modo che possano essere almeno più preparati e nei fatti meno passivi di tè… ne avranno bisogno.
    Ti segnalo che in Germania nel febbraio del 2020 si segnalava che il sino-virus passava per via intestinale, che la Romania (! – loro ennesima “succursale”), nei primi di marzo, sempre ’20 bloccava le dogane con controlli termici e che più di mezzo mondo si è comportato e si comporta in modo ben diverso da noi, sì vax, ni vax o no vax! Alla faccia delle Big Pharma, di una Sanità occidentale ben più costosa che efficiente e di una alimentazione moderna sciagurata!
    La “contaminazione” prima di tutto passa se sei marcio !! Tutto quasi nascosto, te capì ? Buon lavoro e buona notte; ho capì che per ora ti piace solo lavorare tanto. (Sogna che la prevenzione è meglio della cura oramai dimostratasi quasi cura -che noi paghiamo dicendo pure supinamente “non ci sono altre soluzioni praticabili”).
    Quando mi capiterà berrò un JB alla tua salute.

  8. […] Gli esperti che si oppongono al piano vaccino che comprende i minori oggi hanno sostenuto che sarebbe “eticamente dubbio” vaccinare i bambini esclusivamente per proteggere gli adulti, perché il Covid stesso rappresenta un rischio molto piccolo per i giovani. Altri credono che sia meglio che i bambini prendano il Covid e si riprendano per sviluppare l’immunità naturale piuttosto che fare affidamento sulla protezione dai vaccini, che gli studi suggeriscono che diminuiscono in mesi. […]

  9. no,guarda…
    mi spiace,ma in questo caso sei TU,
    che non sai di che cosa parli:
    PREGA che non ti capiti,invece.
    io ne ho esperienze dirette in famiglia,
    di parenti che ne sono usciti per i capelli,ma sono invecchiati di decenni
    in poche settimane (probabilmente uno resterà invalido a vita)
    e oltre a queste esperienze dirette…

    ne ho letti e sentiti sin troppi,di no-vax implorare un pò d’aria quando non arriva,per poi morire DOPO essersi resi conto di aver fatto un errore…che li porterà alla tomba,
    oppure che si sono ritrovati a piangere amici o parenti che si sono contagiati perchè hanno sottovalutato questa malattia…
    ascoltando le idee che proprio loro gli hanno dato.

    perchè c’è anche questo,da considerare:
    non sempre il peggio è assumersi il rischio di persona,e a volte morire per le proprie idee:

    il peggio
    è sopravvivere,e POI dover vivere tutto il resto della propria vita sapendo di essere responsabili DIRETTI della morte di genitori,
    fratelli..amici.

    io non so…
    davvero,sei così sicuro di essere nel giusto?

  10. x JB. Hai mai provato a pensare che il sino-virus non sia la causa prima, ma solo un “detonatore”? Non arrivo anche a dire che contro un detonatore se ne utilizzino degli altri. Non abbiamo ancora prove, né in un senso né in un altro (il che è già grave).
    Purtroppo anch’ io ho amici (e non è un termine del quale abuso), scomparsi ufficialmente causa “Covid 19”, ma appunto perché erano amici sono a conoscenza delle cause vere. Che mettono in stato di accusa una Sanità mondiale che adesso pretende di salvarci per forza!
    Giusto no, ma sempre ricercatore sì, mentre troppi altri pensano solo a divertirsi e rincretinirsi, beati loro?

Commenta