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Terni, 12 feb – L’Anpi prova in tutti i modi a sabotare il Giorno del Ricordo dedicato ai martiri delle Foibe. Quando non è possibile puntare su negazionismo o giustificazionismo, ecco lì che ci si “limita” alla provocazione. Difficile trovare un altro nome per la scelta di presentarsi a Terni, durante le commemorazioni ufficiali, con un grande tricolore con al centro una stella rossa. Si tratta della bandiera della Brigata Garibaldi Antonio Gramsci. Non una qualunque delle formazioni partigiane organizzate dal partito comunista, ma un gruppo attivo proprio in Umbria nella Seconda guerra mondiale. La brigata Antonio Gramsci era formata, tra gli altri, anche da un nutrito gruppo di prigionieri jugoslavi evasi dal carcere di Spoleto nel ’43 e si rese nota per una serie di omicidi ed efferatezze nella zona della Valnerina.

La denuncia di CasaPound

A denunciare l’accaduto è stata CasaPound. “Siamo sbalorditi nel constatare come una bandiera con la stella rossa al centro, che ha rappresentato soprattutto in Valnerina terrore per gli omicidi commessi durante la seconda guerra mondiale, possa trovarsi affiancata alle bandiere della Repubblica Italiana, dei reduci della guerra, delle varie organizzazioni militari”, spiegano i vertici ternani del movimento della tartaruga. “Sotto quella bandiera”, prosegue CasaPound, “bande partigiane composte anche da ex prigionieri slavi fuggiti dal carcere di Spoleto, si consumarono crimini spietati di ogni genere. Due di quelle bande portavano il nome di Tito, il fautore della pulizia etnica degli italiani nelle terre del confine orientale. E’ proprio la presenza della bandiera esibita impunemente davanti alle più alte cariche cittadine e provinciali, che si palesa come l’ennesimo oltraggio perpetrato dall’Anpi nei confronti degli esuli istriani, fiumani e dalmati e delle innocenti vittime delle Foibe”.

“E’ giunto il momento”, conclude la nota del movimento, “che anche le istituzioni ed i partiti politici locali prendano una posizione su quanto avvenuto ieri e che soprattutto facciano in modo che durante la manifestazione del Giorno del ricordo non sia più permesso all’Anpi di portare quella bandiera simbolo di odio e di morte“.

Davide Di Stefano

2 Commenti

  1. Vogliamo ricordare che la Brigata Garibaldi si rese responsabile, sentenze alla mano, dell’eccidio dei partigiani della Brigata Ossola a Porzù? Basterebbe questo ad obbligare l’Anpi non al silenzio, ma ad un doveroso atteggiamento di equanimità.Alyto che stelle titine. Ma soprattutto va diffuso e supportato dai documenti esistenti il ricordo dei FATTI.