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Venezia, 24 ago — Non tutti i giovani e giovanissimi sono ansiosi di ricevere il vaccino anti Covid per poter «tornare alla normalità» e «poter godere nuovamente delle libertà di un tempo»: ad alcuni l’idea di sottoporsi alla fatidica iniezione proprio non va giù. D’altronde, il dibattito-scontro sui vaccini che si trascina da mesi si presenta fortemente polarizzato in tutte le fasce anagrafiche della popolazione. Diventa un problema, però, quando la decisione del figlio si pone in netto contrasto con l’opinione dei genitori in merito. Fino ad arrivare a conseguenze estreme.



La giovane rifiuta il vaccino, la madre la pesta

E’ quanto successo l’altro ieri a Mestre, dove una donna si è accanita con violenza sulla figlia di venti anni perché questa si era rifiutata di recarsi al centro vaccinazioni. Secondo quanto riportano i media locali la situazione è degenerata a tal punto che si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. L’episodio è accaduto nel quartiere di Bissuola. La giovane, che doveva ancora ricevere la prima dose di vaccino, aveva espresso dubbi e scetticismo sulla sicurezza del siero. La madre non aveva voluto sentire ragioni e le aveva prenotato un appuntamento all’hub vaccinale del Pala Expo di Marghera. Il motivo di tutta questa insistenza è presto detto: il marito della donna soffre di alcune patologie che lo metterebbero in serio pericolo di vita se egli venisse contagiato dal Sars-CoV-2.

Arriva anche la polizia

La ragazza doveva quindi ricevere l’iniezione di vaccino, su questo la madre risultava irremovibile. E parimenti irremovibile risultava la figlia, sebbene sul versante diametralmente opposto. Ne è nata quindi un’accesa discussione, degenerata ben presto in litigio e poi in una vera e propria zuffa, dove la donna avrebbe alzato le mani sulla ragazza, arrivando a tempestarla di calci e di pugni. Il padre, non riuscendo a dividere le due contendenti, si è visto costretto a richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma. L’arrivo degli agenti non ha fatto altro che aumentare il nervosismo della madre, che ha finito per capitolare poco dopo, quando gli agenti hanno sfoderato la carta della psicologia ascoltando entrambe le donne per capire le loro ragioni. Nessuno ha sporto denuncia.

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. Ma come, figlia mia, non lo sai che se non ti vaccini morirai?
    No mamma non lo so.
    Ma come, figlia mia, non lo sai che se non ti vaccini farai morire quelli intorno a te ?
    No mamma non lo so.
    Ma come, figlia mia, non lo sai che il vaccino è un dovere etico ?
    No mamma non lo so.
    Ma come, figlia mia, non lo sai che il vaccino è un atto di amore.
    No mamma non lo so.
    Ma come, figlia mia, non lo sai che se non ti vaccini ti prendo a schiaffi ?
    No mamma ……………………………..

  2. Con una finta pandemia i poteri che manovrano dietro le quinte sono riusciti,come in altre nazioni, a dividere il popolo e a mettere uno contro l’altro i pro e gli anti vax
    .Del resto gli stessi romani dicevan dividi et impera.
    Ma non è finita; dopo aver detto che chi non si vaccina infetta gli altri(i vaccinati!!) adesso con la normale recrudescenza invernale dei virus influenzali diranno che la colpa dell’ aumento dei casi è di chi non si vaccina e non della stagionalità o delle varianti che si sviluppano come difesa del virus nei vaccinati.
    Le balle che vengono raccontate su questo normalissimo virus oramai non si contano piu’ e stiamo in pieno abuso della credulità popolare(art. 661 del codice penale).L’obiettivo vero non è vaccinare ma catalogare tramite un pass, un qr code o una futura microchip(sono partiti gli studi clinici in Italia) i cittadini. Ci vogliono ridotti a polli da allevamento,con reddito universale minimo con cui sopravvivere se facciamo i bravi

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