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Per il Pd il Qatargate non è finito: in manette anche Andrea Cozzolino

by Gabriele Costa
2 comments
ANDREA COZZOLINO EUROPARLAMENTARE PD

Roma, 11 feb – Corruzione e riciclaggio. Sono queste le accuse che sono state rivolte ad Andrea Cozzolino, uno degli eurodeputati del Pd travolti dal Qatargate. Ieri mattina, una volta che la procura federale belga ha emesso un mandato di cattura, è stata perquisita la sua abitazione a Bruxelles. E poi, la sera, Cozzolino è stato arrestato dal Gruppo d’investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di finanza, che lo ha tradotto nel carcere napoletano di Poggioreale.

Cozzolino finisce in carcere

Si conclude così, nel peggiore dei modi, la vicenda di uno degli uomini che, secondo le gravi accuse, intascava mazzette dal Marocco. Cozzolino, politico di lungo corso della sinistra italiana, sin dalla sua militanza giovanile nel Partito comunista, è diventato europarlamentare del Pd nel lontano 2009, ricoprendo ben tre mandati. Il suo nome era saltato fuori nell’interrogatorio al suo assistente, Francesco Giorgi (marito della Kaili). All’inizio dello tsunami giudiziario, Cozzolino aveva negato un suo coinvolgimento nel Qatargate: «Sono del tutto estraneo alle indagini. Non sono indagato, non sono stato interrogato, non ho subito perquisizioni né, tantomeno, sono stati apposti sigilli al mio ufficio. Non ho mai perseguito interessi, vantaggi o utilità personali nella mia vita politica». Poi, però, le cose sono andate diversamente.

«Intascava soldi dal Marocco»

Dopo che Giorgi ha vuotato il sacco, infatti, Cozzolino si è autosospeso dalla sua carica di eurodeputato. Pochi giorni fa, inoltre, il Parlamento europeo ha revocato l’immunità a lui e al belga Marc Tarabella, anch’egli arrestato nella giornata di ieri. Le accuse sono tanto chiare quanto gravi: Cozzolino è stato a lungo presidente della delegazione per le relazioni con i paesi del Maghreb e le commissioni parlamentari miste Ue-Marocco dell’Eurocamera e, sfruttando questi ruoli, avrebbe ricevuto direttamente denaro e regali da Abderrahim Atmoun, l’ambasciatore del Marocco in Polonia. In cambio, ovviamente, di una politica favorevole dell’Europarlamento nei confronti di Rabat.

Gabriele Costa

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2 comments

fabio crociato 11 Febbraio 2023 - 12:23

Si discorre sui pezzenti corrotti italioti… ma con i corruttori sono proprio tutti con la coda tra le gambe ?!?! Eppure è la parte più forte. Sempre più m. tutti ?

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Hhh 11 Febbraio 2023 - 7:53

Adesso han da fare a scegliere il vice di satana tra quello lei e quell’altro forse

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