Roma, 26 gen – Tiene banco Mario Draghi ma irrompe Elisabetta Casellati: nella classifica dei bookmaker la corsa al Quirinale risente delle possibili mosse del centrodestra. Non è un mistero infatti che la presidente del Senato potrebbe essere la carta vincente, nel voto di domani, quando il quorum scenderà a 505 voti. E mentre i partiti sono in piena contrattazione i bookmaker aggiornano le loro quotazioni.

Per i bookmaker internazionali sarà Draghi ad andare al Quirinale

A scommettere su chi sarà il prossimo presidente della Repubblica, allo stato attuale si rischia un vero azzardo, visto che finché non si arriva a domani – con la quarta chiama – i partiti non sveleranno le loro carte. Ma intanto i bookmaker registrano le novità nella corsa al Quirinale, ancora dominata dall’attuale premier, dato per vincente. Insomma, sul fronte delle scommesse internazionali appare chiaro che i partiti non riusciranno a trovare un’alternativa al passaggio dell’ex numero della Bce da Palazzo Chigi al Colle.

Casellati al secondo posto, data a 4,50. Al terzo la Cartabia, a 7,60

Nel dettaglio, Draghi appunto si conferma in cima alle preferenze dei bookmaker internazionali, con il Colle dato a 2,10. Si registra però il balzo della Casellati, che passa da 7 a 4,50. Resta indietro invece il ministro della Giustizia, Marta Cartabia, dato a 7,60. Fuori dal podio il senatore Pd Pier Ferdinando Casini, dato a 8,60. Mentre spunta in quota il nome di Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di Sant’Egidio ed ex ministro per l’Integrazione nel governo Monti, dato (fortunatamente) a 9,60. Sono queste le quote riportate dall’agenzia specializzata Agipronews.

La new entry della Belloni

Ma gli scommettitori prendono atto anche dei rumor intorno alla possibilità di mandare al Colle un’altra donna. La new entry è Elisabetta Belloni, attualmente a capo del Dipartimento per le informazioni e la sicurezza. La numero uno dell’intelligence si gioca a 29, come Franco Frattini (che ha già incassato il no di Pd e Iv). Si sale addirittura a 45 per il vicepresidente della Corte costituzionale, Giuliano Amato. Remotissima infine la possibilità di mandare al Colle Paolo Gentiloni. Il Commissario Ue per gli Affari economici è dato a 88.

Il grande assente: Mattarella

Dalla classifica manca ovviamente l’attuale capo dello Stato. Sergio Mattarella infatti da mesi ha escluso in ogni occasione e a ogni piè sospinto di essere interessato a un secondo mandato. Tuttavia il Mattarella bis andrebbe quotato, se non altro perché è una delle opzioni sul tavolo. Se venisse votato in massa (ieri alla seconda chiama ha preso 39 voti, il più votato dopo le consuete schede bianche), difficilmente potrebbe sottrarsi. Anche perché così Draghi resterebbe dove sta, come chiedono Ue, mercati e ovviamente gran parte dei partiti.

Adolfo Spezzaferro

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