Il Primato Nazionale mensile in edicola
Roma, 19 mar – Che brutta figura quella di Christian Raimo ieri pomeriggio in Piazza Sempione. L’assessore alla Cultura del III Municipio è talmente a corto di argomenti che non gli resta altro che la provocazione da avanspettacolo, con la recita dell’Ave Maria. 

Va in scena la protesta a Piazza Sempione

Ma facciamo un passo indietro: ieri pomeriggio si è svolta la manifestazione, indetta
dal Comitato Il sacro non si tocca. Difendiamo Piazza Sempione, per dire no allo stravolgimento urbanistico della piazza e allo spostamento della statua della Madonna. Una questione che da settimane infiamma il quartiere Montesacro, e che vede contrapposti, da una parte la maggioranza dei residenti, la parrocchia e le associazioni cattoliche che giudicano indegno il ridimensionamento e il riposizionamento in zona periferica della statua della Madonna, come fosse un accessorio ingombrante. Dall’altra, i centri sociali e la solita sinistraglia che plaudono allo stupro urbanistico (del costo di 700mila euro) caldeggiato dalla giunta del III Municipio. Il tutto al solo scopo di creare, nella piazza, una sorta di movida «centrosocialara» in stile Pigneto o San Lorenzo – con il carrozzone di degrado e di zone di spaccio che ne conseguirebbe.

L’imbarazzante provocazione di Raimo

Ebbene, ieri un centinaio di persone si sono riunite – trasversalmente e senza simboli di appartenenza politica – alternando degli interventi dalla scalinata della chiesa, per spiegare le motivazioni della protesta e i dubbi relativi al progetto dell’amministrazione: dalla viabilità alla creazione di spazi di «movida» incontrollata, decisamente poco bipartisan.
Tutto si è svolto nella più totale tranquillità, fino all’arrivo dell’assessore Raimo, che si è piazzato davanti al sagrato della chiesa infastidendo i partecipanti con il solito atteggiamento provocatorio. E i provocatori, si sa, sono come le scimmie allo zoo: non gli vanno lanciate le banane, vanno fatti esibire nel loro battersi il petto e poi si passa alla gabbia successiva. In virtù di questo assunto si è democraticamente data la parola a Raimo, il quale non ha saputo fare di meglio che dichiarare la propria devozione mariana (ma chi gliel’ha chiesto? Ieri si parlava di degrado urbanistico) e inscenare la recita di un’improbabile Ave Maria.

Provocazione respinta al mittente

Proprio sopra le scale della Chiesa, ed eludendo le domande dei partecipanti che invece gli chiedevano di prendere una posizione di condanna nei confronti della blasfema manifestazione delle femministe che l’otto marzo hanno sfilato nella piazza con una vagina gigante a forma di Madonna. Per amore della decenza, lo spettacolino di Raimo è stato silenziato dai megafoni e l’assessore se ne è andato. Lui poi scriverà che «i fascisti volevano menarmi».
«Nonostante questa ennesima pagliacciata provocatoria da parte di un individuo che ricopre perfino un ruolo pubblico – spiega il Comitato organizzatore della protesta in una nota – l’evento si è concluso pacificamente con la deposizione di un cuscino di fiori sotto la statua della Madonna. Il nostro comitato si mette a disposizione per un confronto serio e franco con l’amministrazione per tutelare il patrimonio storico e religioso della piazza e per avere garanzie sulla destinazione di quella parte di piazza affinché non cada preda del degrado e della movida selvaggia».

Raimo torna a casa e frigna su Facebook

Una volta abbandonato il sagrato della chiesa, il nostro si è chiuso nella sua cameretta e ha partorito il post che tutti attendevano. E qui sorge la prima domanda: a che manifestazione è stato Raimo? Sentite cosa scrive: «C’è stata una manifestazione fascista oggi a piazza Sempione. Si è svolta sul sagrato della chiesa e in piazza. C’erano una cinquantina di persone. Tutti maschi, provocatori, arroganti: i fascisti. Non dovrebbe accadere. Nel 2021, a Roma».
Sorvolando sul numero dei partecipanti, abbassato come da consuetudine partigiana, il consigliere si è «dimenticato» di menzionare che tra quelli dei «maschi, provocatori, arroganti fascisti» hanno avuto spazio gli interventi della signora Francesca, 82 anni, residente nel quartiere e in prima linea contro lo scempio della riqualificazione, e due donne di fede islamica: la professoressa Hanieh Tarkian, analista e geopolitica nonché collaboratrice di questa testata, e un altro membro della comunità sciita capitolina. I fascisti a braccetto con due donne velate! Troppi cortocircuiti per l’intelletto di Raimo, che probabilmente si è scordato di menzionarle perché il cervello gli è andato in tilt. Ma transeat.

La strana devozione mariana dell’assessore

Il consigliere poi rincara la dose bollando come «aberrante» il fatto «che venga presa una statua della Madonna per fare una manifestazione fascista». Ciò che invece Raimo non ha trovato per nulla aberrante è stata la Madonna a forma di vagina, portata l’8 marzo dai militanti del Csa Astra in una «frocessione» fino alla scalinata che porta al sagrato della parrocchia. Tanto da condividere il post del Csa che difendeva il proprio gesto. Insomma Raimo, scopertosi all’improvviso fan del culto mariano, ulula per la presunta strumentalizzazione del sacro operata dai fascisti, ma difende le femministe che il giorno della donna si sono rese ridicole con l’ennesima blasfemia un tanto al chilo. La verità è semplicemente una: l’assessore è arrivato per provocare i «cattivi fascisti» recitando a sproposito una preghiera. Un po’ alla Saverio Tommasi – chissà, magari sperando ci scappasse lo schiaffone per poter urlare al pestaggio nazifascista. Non riuscendogli il giochetto, ha dovuto battere in ritirata con la coda fra le gambe. Con relativo corredo di pianto social.



Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Trama nera trama nera , sol con te si fa carriera .

    … e se le galline non fanno più l’ uovo , è certo stato un colpo di
    Ordine Nuovo

    trama nera , trama nera

    Passano i DECENNI , ma per i comunisti è sempre il Giorno della marmotta . Pensa quando (e se) si sveglieranno …….

Commenta