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Roma, 19 mar – Oggi ci sarà il consueto cambio di colore delle regioni, ma tante resteranno in zona rossa fino a Pasqua compresa (e nessuna potrà passare in zona gialla, per decreto). Dopo il monitoraggio dell’Iss di oggi pomeriggio, è praticamente certo che ben otto regioni e una provincia autonoma resteranno nella fascia di rischio più alta, con relativo lockdown. Si tratta di Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Piemonte, Marche, Lombardia, Campania, Trento, Puglia e Veneto. Resteranno in zona rossa almeno fino alla settimana tra il 29 marzo e il 4 aprile compresa. Dal canto suo, il Lazio spera di passare in zona arancione dal 29 marzo.

Otto regioni e una provincia autonoma restano in zona rossa

Le altre regioni, entrate in rosso la settimana scorsa, hanno un’incidenza settimanale superiore ai 250 casi per 100mila abitanti. E la regola dice che come minimo bisogna restare in rosso per due settimane prima di passare all’arancione. Questo significa che per le otto regioni di cui sopra e la provincia di Trento il conteggio dei 14 giorni inizierà il 22 marzo.

Il Lazio spera di passare in zona arancione da lunedì 29 marzo. Toscana rischia la zona rossa

Spera invece di passare in zona arancione il Lazio. La regione è diventata rossa la scorsa settimana per un Rt superiore a 1,25. Quel valore però (riferito peraltro a dati vecchi) è sceso sotto la soglia (è intorno a 1,06) e quindi potenzialmente lo scenario è arancione. Ma sempre per la regola delle due settimane il Lazio resterà rosso anche la prossima settimana. Un’altra regione rossa potrebbe passare in arancione già da lunedì 22 se i dati saranno buoni. Si tratta del Molise. Sicilia, Liguria e Val d’Aosta, ora in arancione, non sembrano particolarmente a rischio di finire in zona rossa. La Toscana al contrario è in zona arancione, ma i dati sono al limite e quindi rischia di passare in zona rossa da questo lunedì. Stessa sorte potrebbe toccare alla Calabria, che è in bilico.

A Pasqua tutta Italia sarà in zona rossa

Insomma, con le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza, previste per oggi pomeriggio, la mappa dei colori non dovrebbe cambiare più di tanto. Il dato certo è che buona parte del Paese (ben 36 milioni di persone) resterà in rosso fino alle feste, quando, come è noto, tutta Italia finirà in zona rossa per i giorni 3, 4 e 5 aprile.

Nessuna regione in zona gialla fino al 6 aprile per decreto

Altro dato più che sicuro è che oggi nessuna regione passerà in zona gialla, che è stata sospesa per decreto almeno fino al 6 aprile, data in cui finisce la stretta prevista dal governo Draghi per il periodo di Pasqua. Nel decreto, all’articolo uno comma uno, si legge infatti che fino al 6 di aprile anche in zona gialla si applicano le misure restrittive della zona arancione.

Adolfo Spezzaferro

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