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Roma, 19 mar – Il 7 marzo, su questo giornale, vi abbiamo raccontato la drammatica vicenda della bimba disabile al 100% tolta ai genitori, accusati di non essere in grado di occuparsene. Frada, nome di fantasia della bambina, soffriva di una patologia accertata con ritardo diagnostico inescusabile. All’epoca dell’intervento sociale la piccola aveva appena 4 mesi.

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Grazie anche al Primato Nazionale, questa terribile storia è finita in Parlamento. Fratelli d’Italia ha infatti presentato un’interrogazione parlamentare alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, chiedendo che sia fatta piena luce “sull’ennesimo capo di accanimento da parte dei servizi sociali su famiglie in difficoltà”.

Bimba disabile tolta ai genitori, l’interrogazione di Fdi

“La decisione presa dal Tribunale dei Minori, a seguito di valutazioni sommarie ed affrettate da parte dei servizi sociali, ha privato genitori e figlia dell’affetto reciproco ed ha costretto la famiglia ad un lungo calvario, sia emotivo che economico”, scrive FdI.
Il ministro Cartabia intervenga per accertare le molte ombre di un caso che non è purtroppo isolato e metta in atto delle misure per evitarne altri”.

Come spiegato in una nota dal senatore Giovanbattista Fazzolari, che ringraziamo per la sensibilità e l’attenzione mostrate nei confronti di questo caso, “FdI ha presentato un’interrogazione alla ministra della Giustizia Marta Cartabia, a mia prima firma, per fare luce sulla vicenda della bambina disabile, che nel 2017 fu tolta ai genitori accusati di non essere in grado di occuparsene. La bambina, invece, era nata con una grave disabilità che non le era stata riconosciuta, e i servizi assistenziali della zona hanno accusato i genitori di quel ritardo nella crescita psicofisica della piccola. Accuse – scrive Fazzolari – superficiali e sommarie, non corredate dagli opportuni accertamenti clinici che avrebbero, certamente, dipanato ogni dubbio”.

Adesso, “soltanto grazie ad una rivalutazione critica del caso posta in essere dai nuovi legali della famiglia – spiega il senatore di Fdi – il Tribunale dispone finalmente il rientro a casa della minore, che nel frattempo era stata affidata a terzi, costringendo per ben due anni questa famiglia monoreddito di operai ad andare e venire da Bologna a Pesaro, tutti i fine settimana per poterla vedere”. “Dalle carte del contenzioso giudiziario emergono i contorni di un episodio assurdo che la dice lunga sulle varie professionalità in capo ai servizi per minori che, troppo spesso, compiono gravissimi errori e non è purtroppo un caso isolato, e adesso che tutto è stato chiarito diventa necessario appurare le cause che hanno reso possibile questa vicenda e le motivazioni che hanno portato i servizi sociali ad accanirsi verso quei genitori”, conclude Fazzolari.

Alessandro Della Guglia

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