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Roma, 5 nov – Ezra continua a fare surf e Christian Raimo non smette di rosicare. L’ultimo, e come di consueto livoroso, divertissement social del teorizzatore della riduzione di spazi per i nemici ideologici, è un post su Facebook in cui paragona la prefazione di Pietrangelo Buttafuoco a Ezra fa surf, saggio di Adriano Scianca uscito nel 2013 e adesso di nuovo nelle librerie in un’edizione rivista e ampliata, ai cori di Verona. A forza di sparare baggianate, in un vortice scomposto ma senz’altro martellante in cui si dà all’evocatio di vendette politiche, liste di proscrizione e chiamate alle armi antifasciste, Raimo non sa più come dare linfa al suo chiodo fisso: la censura.

Eppur si muove, e a forza di scervellarsi, e spulcia che ti rispulcia, anche stavolta ha tirato fuori dal cilindro un’altra fesseria. “Oggi – scrive l’indefesso censore – esce una sua prefazione (di Buttafuoco, ndr) al libro di Adriano Scianca (scrittore lui soi-disant organico a Casapound) su Ezra Pound, per le edizioni Altaforte, la casa editrice di Casapound”. Apriti cielo, spalancati sciocchezza. “Ma forse – scrive Raimo – è come per la curva del Verona: è goliardia, non è fascismo. O forse una mossa situazionista che ci verrà svelata nel 2070, all’arrivo del Quarto Reich”. Ecco, se la montagna a volte partorisce topolini, Raimo non corre rischi di partorire pensieri sensati.

Censori fuori tempo massimo

Peccato che in questo caso non abbia neppure spulciato bene nei cassetti della sua lista nera, perché come evidenziato da Adriano Scianca sulla propria pagina Facebook: “Pietrangelo Buttafuoco scrisse la prefazione per questo libro già nel 2013, senza troppi scandali, mi pare di ricordare. E quella che compare nella nuova edizione è esattamente la prefazione di allora”. Dunque Raimo spara sciocchezze pure fuori tempo massimo.

D’altronde questa è una spiccata dote di chi si dedica anima e corpo alla censura quotidiana. “Una pratica legittimamente connaturata al tuo ruolo in un sistema di potere altrettanto legittimo, quindi non mi indigno, a patto che si giochi a carte scoperte”, replica Scianca a Raimo. Ma paragonare “una prefazione a un libro ai cori razzisti mi pare troppo persino per te”, scrive l’autore di Ezra fa Surf. E invece Raimo è riuscito pure a compiere questa erculea impresa.

Eugenio Palazzini

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4 Commenti

  1. Non hanno argomenti! La loro tanto millantata “cultura” si riduce ad inventarsi insulti “neologistici” tanto “ricercati” , quanto completamente privi di senso e basati su di un “fumoso” NULLA, da scagliare addosso ai DISSIDENTI. Neologismi come, chesso’ , “caso patologico” , o, più recente: “analfabeta funzionale” ,( io pensavo che un analfabeta, almeno nel campo del “saper leggere & scrivere” , non funzionasse per niente…!… Ma guarda un po’ quanto sono retrogrado ed ignorante!… n.d.r.). La loro pulsione principale è la PAURA. Condita di rancore & livore, ma FIFA BLÙ! Sanno di averne fatte VERAMENTE più di Carlo in Francia, come si diceva ad un tempo, e temono che un qualcheduno, prima o poi, giunga a presentare il CONTO…..

  2. Con sti fessi il Quarto Reich è SEMPRE PIU’ VICINO ……
    viviamo nella rebubblichetta socialcomunista di Weimar (UE senza governo …) manca la banconota da 5miliardi di € ……. ed un baffetto
    austriaco …..

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