Roma, 19 nov – “Gli adulti devono governare il mondo non genuflettersi davanti agli adolescenti, mi dissocio dalla venerazione per Greta Thunberg“: così Federico Rampini va controcorrente a Piazzapulita e ne dice quattro ai “gretini”.



Rampini a Piazzapulita spara a zero contro Greta e gli adulti “gretini”

“Non solo sono d’accordo ma siccome non faccio il ministro posso essere ancora più esplicito”, dice Rampini, da poco passato al Corriere della Sera, rispetto al titolare della Transizione ecologica Cingolani, che giustamente ridimensiona il fenomeno Greta in ottica di un pragmatismo non fondamentalista green. “Io mi dissocio dalla venerazione nei confronti di Greta Thunberg, mi preoccupa lo spettacolo degli adulti che si genuflettono davanti agli adolescenti – dice forte e chiaro il giornalista -. Gli adolescenti fanno il loro mestiere, fanno benissimo a cavalcare le utopie e a gridarci delle provocazioniMa gli adulti devono governare il mondo“, fa presente.

“Si muore di fame prima ancora di morire di inquinamento”

La questione energetica è seria, non si può lasciare in mano a chi va appresso a Greta. “Ci sono adulti – sottolinea Rampini – che a quel vertice sono andati in rappresentanza di un miliardo e mezzo di cinesi e di un miliardo e mezzo di indiani, che non possono rinunciare da un giorno all’altro al carbone. L’alternativa è chiudere le fabbriche, gettare centinaia, milioni di persone sul lastrico. Si muore di fame prima ancora di morire di inquinamento“.

“La Cina è in prima linea sull’ambiente, è un problema per altre ragioni”

“Ma è vero che Cina e India hanno fregato l’Occidente sull’inquinamento?”, chiede il presentatore Corrado Formigli. Decisa la replica di Rampini: “No… non ci hanno fregato. Il caso che conosco meglio è la Cina, che ci crede alla transizione sostenibile e alla lotta al cambiamento climatico. E’ già numero uno mondiale nei pannelli solari, ha una posizione dominante nell’eolico e nell’auto elettrica. Vuole diventare padrone delle batterie elettriche e dei metalli rari con cui le produciamo. Ha un progetto molto chiaro. E’ un problema per noi, certo. Ma per l’ambiente no”, conclude la firma del Corsera.

Rampini coglie in pieno il punto: il problema non è aderire o meno ai diktat green dei “gretini”, il problema è non essere tagliati fuori dalla battaglia per le fonti energetiche (non puntando sul nucleare).

Adolfo Spezzaferro

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