Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 21 ott – Un vergognoso atto vandalico, purtroppo non il primo di questo tipo, che dovrebbe far riflettere gli strilloni che cianciano di “odio fascio-sovranista”. Ieri notte, a Rapallo (Genova), è stata infatti distrutta la targa posta ai piedi del monumento dedicato ai Martiri delle Foibe, che si trova nell’omonimo piazzale antistante l’ingresso del Cimitero di San Pietro. A denunciare lo sfregio è stato il Comitato 10 febbraio, il quale ha invitato il comune della cittadina ligure a ripristinare quanto prima la targa. Lo stesso comitato ha parlato, giustamente, di un atto vandalico favorito dal “giustificazionismo sul dramma delle Foibe e dell’esodo”, proponendo “l’apposizione anche di un’altra targa simile a quella che già esiste nell’androne del Palazzo comunale”.

Un vergognoso “terreno fertile”

C’è poi un altro fatto segnalato dal Comitato 10 febbraio, ovvero “le dichiarazioni che l’ANPI ha fatto contro l’intitolazione a Norma Cossetto, che ricordiamo è Medaglia d’Oro al Merito Civile, dei giardini pubblici di Pescara, Assisi e Siena”. Affermazioni decisamente ignobili che “rischiano di creare terreno fertile per questi atti vandalici”. Emanuele Merlino, presidente nazionale del Comitato 10 Febbraio, ha poi fatto notare che “chi distrugge le targhe ai Martiri delle foibe cerca di tappare la bocca a tutti noi, vuole che di questa tragedia non si parli. Per questo dobbiamo intensificare l’informazione e organizzare eventi capaci di costruire una memoria condivisa”.

Il Comitato 10 febbraio chiede inoltre “di organizzare, a emergenza coronavirus finita, un convegno internazionale sul trattato, firmato il 12 novembre 1920, tra l’Italia e il Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, nel quale si stabilirono consensualmente i confini delle due Nazioni”. Un trattato “importantissimo – dice Merlino – perché rappresentò il coronamento del processo risorgimentale di unificazione dell’Italia sino al confine orientale alpino”.

Alessandro Della Guglia

La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

  1. La storia è piena di trattati.
    La storia è piena di trattati infranti.
    La storia è piena di trattati dimenticati.

Commenta