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Roma, 21 ott – “Ci stiamo attenendo in maniera rigorosa alle indicazioni del Governo e del Comitato tecnico-scientifico, che ha stabilito che il riempimento dei mezzi all’80% è un trasporto sano e fisiologico”, ha detto l’amministratore unico di Atac, Giovanni Mottura “ovviamente, la percezione su un mezzo che ospita 80 persone invece delle 100 possibili è quella di essere molto vicini. Ma assicuro che ci sono tutti i mezzi in campo e gli sforzi possibili perché il trasporto sia in sicurezza”.

“Tutta percezione” secondo l’Atac

Insomma la parola chiave per i mezzi pubblici romani in tempi di Covid non è potenziamento o contagio bensì “percezione”. Perché la Roma – Lido piena, la metro b ad esempio oggi a ora di pranzo – orario di uscita dalle scuole – stracolma, la ferrovia Roma-Civita Castellana come una stazione di Bombai è tutto frutto di una percezione dei romani. L’Atac non ha nessun critica e nessuna soluzione: loro, a detta di Mottura, seguirebbero le (assurde) regole passo passo riguardo alla capienza dei trasporti capitolini.

“Che famo? Lo famo salì?”

Immediatamente dopo queste sue dichiarazioni l’ironia dei romani sui social non si è fatta attendere: “Facciamo entrare i liceali alla stessa ora dei lavoratori, poi facciamo saltare le corse e ciaone al distanziamento” ecco cosa scrive una utente allegando l’immagine di un bus pieno. Sul tram 8, riporta Repubblica, c’è un passeggero è più ironico: “Scusate ma ce stamo all’80% (di capienza, ndr)? Perché ce sta uno che chiede se può salire. Che famo? Lo famo salì?”

Ilaria Paoletti

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