Ravenna, 28 ott – Una notte in un locale del centro come tante. Questo pensava la ragazza ravvenate che ha però concluso la sua serata in un terribile incubo: lo stupro, un video, la derisione degli aguzzini. La seconda drammatica vicenda, a pochi km e pochi mesi di distanza dalla terribile violenza di Rimini.

I fatti risalgono ad inizio mese quando la ragazza, appena maggiorenne, si trovava in un noto luogo di ritrovo del capoluogo romagnolo. Complice forse qualche bicchiere di troppo che le fa perdere la lucidità, due stranieri – un 26enne romeno e un 27enne senegalese – riescono a trascinarla a forza fuori dal locale per poi, successivamente, portarla con loro in un appartamento. La sistemano nella doccia, dove riprende i sensi solo dopo un bagno con acqua gelida. È a questo punto che la violenza ha inizio: i suoi aguzzini la stuprano a turno, filmando la scena con un cellulare e sorridendo compiaciuti alla telecamera.

Poche ore dopo, recuperati i sensi resosi conto dell’accaduto, la ragazza si rivolge alla Polizia. La Squadra Mobile di Ravenna inizia così le indagini per risalire ai protagonisti, che vengono immediatamente rintracciati. Scatta il sequestro dei telefoni, all’interno dei quali vengono rinvenuti i video di quella notte. Il Gip, a questo punto, non ha dubbi e dispone l’immediata custodia cautelare in carcere per i due stranieri, già con precedenti alle spalle: la ragazza era “talmente ubriaca che non stava in piedi e avevano dovuto prenderla in braccio per farla uscire dal locale, continuava a vomitare”, scrive il magistrato nell’ordinanza, aggiungendo come non vi siano dubbi che vi fosse piena consapevolezza dello stato di incapacità della vittima e “della conseguente strumentalizzazione della stessa per il soddisfacimento sessuale”.

Alberto Palladino

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Alberto Palladino
Nato a Roma, classe 1987. Studia Scienze storiche e cooperazione internazionale all’università Roma 3 e da qualche anno ha iniziato a percorrere la strada professionale del reporter. Fino ad oggi, nonostante le difficoltà che incontra chi lavora in questo settore da indipendente, è riuscito a coprire alcuni degli scenari di crisi più importanti di questi ultimi anni provando a raccontare, fra gli altri, la secessione in Ucraina e la guerra antiterroristica in Siria. Collabora con importanti testate nazionali e straniere. Ha realizzato reportage dal Kosovo, embedded con la missione italiana, dall’Azerbaijan e dai luoghi di eventi importanti e tragici come gli attacchi di Parigi. Ha collaborato alla realizzazione di progetti umanitari con la onlus Solidarité Identités e la onlus Popoli in molti dei Paesi da cui poi ha scritto per questa testata: Kosovo, Birmania, Siria. Ha viaggiata nella Siria devastata dal terrorismo scattando foto e aiutando i bisognosi, sublimando al massimo la sua vocazione. Per il Primato Nazionale anima la redazione esteri e propone i suoi scatti fotografici per far aprire gli occhi ai lettori, perché è persuaso che nel mondo di oggi non è più sufficiente guardare, bisogna vedere.

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