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Roma, 24 feb – La consueta infornata di «furbetti» del reddito di cittadinanza, sorpresi cioè a percepire il sussidio voluto dai pentastellati senza averne il titolo o i requisiti. Che grande successo l’iniziativa targata 5 Stelle: dai rom agli spacciatori, passando per mafiosi e camorristi, immigrati, ladri, detenuti e detentori di patrimoni considerevoli, non c’è delinquente che in questi anni non abbia approfittato di questa pioggia di denaro pubblico. 

Percepiva reddito di cittadinanza dopo aver vinto 640mila euro

Ultimo in ordine di tempo, un trentasettenne di Cecina, provincia di Livorno. Secondo quanto riportato da Il Tirreno l’uomo beneficiava del reddito di cittadinanza, nonostante nei tre anni precedenti all’ottenimento del sussidio del Governo, avesse vinto 640mila euro nei giochi online. Somma che si era ben guardato dal dichiarare. Non solo: il «furbetto» aveva venduto per 22.500 euro la porzione di un appartamento ricevuta in eredità. Somma che lo poneva al di fuori dai requisiti per ottenere il sussidio.

Non viveva in Italia ma beneficiava del sussidio

E’ partita la denuncia anche per un altro percettore indebito che risultava privo del requisito della residenza in Italia da almeno dieci anni – e in particolare gli ultimi due in modo continuativo. I finanzieri hanno scoperto che l’uomo, un siciliano di 64 anni, dal 1997 a giugno 2018 aveva abitato in Marocco. Nonostante questo, negli ultimi anni l’anziano aveva percepito un reddito di cittadinanza pari a 15.000 euro.

Denunciati

A scoprire i due è stata la tenenza della guardia di finanza di Cecina, diretta dal capitano Elena Mariotti. «Le indagini patrimoniali delle Fiamme gialle, condotte in sinergia e collaborazione con l’Inps – si legge in una nota diffusa dai militari – hanno consentito di accertare che due cittadini, entrambi residenti a Cecina, hanno presentato la domanda per l’accesso alla misura di sostegno pur in mancanza dei requisiti».

Per i due è scattata la denuncia per il reato di indebita percezione del reddito di cittadinanza. Le Fiamme gialle hanno provveduto a segnalare i due all’Inps per l’irrogazione della sanzione amministrativa di revoca-decadenza del beneficio, nonché per il recupero delle somme. Il furbetto dei giochi online aveva percepito 5.690 euro tra il 2019 e il 2020.
Cristina Gauri

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