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Rimini, 2 apr – Era risultata positiva al coronavirus e al contempo si trovava agli arresti domiciliari per alcuni reati commessi in precedenza: resasi conto di avere la dispensa vuota, ha ben pensato di evadere da carcerazione e isolamento per recarsi al supermercato e tentare il furto di un carrello pieno di generi alimentari. E’ successo a Rimini.

Altri reati da aggiungere alla lista

Protagonista in negativo della vicenda una 55enne del posto che, secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, piuttosto di allertare la Questura perché provvedesse ai suoi bisogni ha preferito aggiungere un altro paio di reati alla lista di quelli che aveva già in precedenza commesso: per cui è uscita di casa, violando sia la misura di carcerazione sia la quarantena disposta dalle autorità sanitarie, per recarsi in un negozio di alimentari nei pressi della propria abitazione.

Il furto

Fatto il suo ingresso nell’esercizio, la donna ha riempito fino all’orlo il carrello con ogni sorta di generi alimentari e, non paga, una volta raggiunta la cassa, ha tentato di forzare l’accesso verso l’uscita forse sperando di passare inosservata. Sorpresa sul fatto da uno dei commessi, è stata bloccata grazie anche all’intervento del titolare del supermercato, che ha poi segnalato il fatto alle forze dell’ordine.

Vecchia conoscenza

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Volante di servizio, che riconosciuta la donna, hanno fatto scattare le manette e l’hanno ricondotta nella propria abitazione. Essendo inoltre a conoscenza della positività al Covid della donna, hanno allertato i due poveri lavoratori, che essendo entrati in contatto fisico diretto con la ladra, sono stati posti in quarantena preventiva così come previsto dal protocollo. La donna invece è stata riportata ai domiciliari, con una sfilza di denunce: evasione dai domiciliari, tentato furto e soprattutto epidemia colposa. La questura ha attivato ora i servizi sociali che dovranno occuparsi della riminese che a quanto pare non ha nessuno che possa aiutarla.

Cristina Gauri

1 commento

  1. non ho una grande simpatia per chi commette reati,ma non aver pensato alla sopravvivenza anche di queste persone – dopo peraltro aver condannato agli arresti domiciliari tutta Italia – è assolutamente emblematico di questo Conte,che rimmarrà bravissimo solo a piegare quella ridicola pochette da maggiordomo in tante punte diverse.

    a me ricorda e non poco il Geometra Calboni,quello di Fantozzi.

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