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Roma, 28 mag – Questa mattina alle sette nel centro di accoglienza di Torre Maura, infaustamente noto anche per altri eventi relativi alla precaria sicurezza del luogo, è scattato un blitz della Polizia Locale.

Cinque fermi, trovata anche droga

Secondo quanto riferisce Roma Today, ad intervenire nel “famoso” (per le ragioni sbagliate) centro di accoglienza di Torre Maura i gruppi Spe e Gssu, presente anche il Comandante Antonio di Maggio e il suo vice, Stefano Napoli, responsabile dei due reparti operanti. Il centro di accoglienza  trova fra via dei Codirossoni e via dell’Usignolo. Qui, la Polizia Locale hanno fermato cinque cittadini nordafricani. Gli uomini erano tutti abusivi, e si erano mischiati ai richiedenti asilo. Uno degli immigrati fermati è risultato in possesso di un sacchetto contenente droga. La sostanza è stata sequestrata. I nordafricani sono stati scortati al comando generale di via della Consolazione. Qui verranno identificati e verranno avviate le procedure atte a indagare sulla loro regolarità sul territorio nazionale.

L’incendio di aprile

Ricordiamo che il medesimo centro di accoglienza scatenò una rivolta popolare per l’arrivo  di una settantina di rom (alla fine trasferiti altrove come richiesto dalla cittadinanza) e un anno dopo, ad aprile 2020, il centro accoglienza è tornato una bomba sociale, pronta ad esplodere, con l’aggravante dell’epidemia di coronavirus. “I migranti e rifugiati presenti nella struttura devono essere trasferiti immediatamente. Non è possibile che noi siamo tutti chiusi in casa nel rispetto delle restrizioni anti contagio e qui ci sono soggetti positivi al coronavirus che scappano e vanno in giro mettendo a rischio i residenti”, spiega Mauro Antonini, già candidato presidente della Regione Lazio con CasaPound e portavoce degli abitanti del quartiere fin dai fatti dell’anno scorso, dal lancio di sassi dei residenti contro il centro di accoglienza fino all’incendio scoppiato all’interno della struttura.

Ilaria Paoletti