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Roma,6 mag – Nella Capitale non si può neanche morire in pace: i cimiteri capitolini sono al collasso e, in questa situazione di assoluto disagio, c’è il tiro a rimpallo tra le varie autorità preposte. Ora Ama accusa la Raggi.



Cimiteri, Ama vs Raggi: “Pochissime risorse”

“Quando nel ’98 Roma ha affidato i servizi cimiteriali ad Ama, l’azienda poteva contare su 350 persone, oggi possiamo contare su 240 per far fronte a una situazione importante come quella Covid” spiega l’Amministratore Unico di Ama, Stefano Zaghis, che lancia un pesante j’accuse a Virginia Ragg: “negli anni dal 2007 al 2014 Ama poteva contare su 4 milioni e 400mila euro l’anno, poi dall’1 gennaio 2015 fino al 2019 – nel pieno dell’era Raggi – si sono ridotti a zero. Nel 2020, quando si è insediata l’assessora Fiorini e io sono arrivato in Ama, è stata riattivata una collaborazione con la firma di convenzioni per 3 milioni di euro nel 2020, con una ripartenza dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria”.

Le scuse della Raggi

La Raggi dal canto suo, aveva posto delle scuse scialbe e poco convincenti: “Voglio presentare le mie scuse e quelle dell’azienda a tutti coloro che hanno subito un lutto negli ultimi 15 mesi. Voglio rassicurare tutti i cittadini e l’Aula che tutto quello che Ama poteva fare, lo ha fatto”. E ha buttato sul piatto un piano Marshall che dovrebbe tamponare la situazione attuale, fatta di tumulazioni e cremazioni in ritardo: “Il piano consentirà sia di ristrutturare l’importante patrimonio architettonico presente, sia di potenziare le strutture operative (in particolare di cremazione)”. Annunciate anche nuove assunzioni: 20 operatori cimiteriali e 5 ulteriori figure amministrative.

“Non c’entra il Covid”

“La situazione attuale non può essere conseguenza della pandemia. Nel settembre 2019 l’Agenzia per il controllo della qualità servizi pubblici locali scriveva che la qualità dei servizi cimiteriali era in costante peggioramento negli ultimi 10 anni, fino a raggiungere un livello importante d’attenzione. Il voto medio era di 5,2 su 10, il più basso dal 2011. Già allora quindi il sistema era gravemente ammalato e con la pandemia è solo arrivato il colpo di grazia. L’amministrazione non ha fatto molto o comunque non ha fatto abbastanza” -dichiara Aldo Mirko Contini, titolare di un’agenzia funebre intervenuto in Aula Giulio Cesare come rappresentante degli operatori del settore.

Ilaria Paoletti

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1 commento

  1. Purtroppo non è solo Roma… Per quanto mi concerne segnalo il vergognoso stato in cui versa da tanto tempo lo storico, importante cimitero di La Spezia con in più l’ aggiunta significante di un “piantone elemosinante” foresto esterno.

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