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Roma, 22 dic – Sono scattate nuovamente le manette per il 45enne egiziano che lo scorso ottobre si era «distinto» per aver sfasciato i finestrini di 56 auto parcheggiate in via del Colli Albani: stavolta a beneficiare delle «attenzioni» dell’immigrato è stata la statua della Madonna posta davanti alla chiesa di Nostra Signora delle Salette, a Monteverde. L’uomo è infatti piombato nel cortile parrocchia brandendo un machete e si è scagliato contro la scultura, distruggendola. Lo riferisce RomaToday.

Dopo aver demolito 56 auto, l’egiziano sfascia la Madonna 

I danneggiamenti sono avvenuti nel primo pomeriggio di ieri, lunedì 21 dicembre. Sono stati alcuni passanti ad allertare le forze dell’ordine dopo aver notato uno straniero in atteggiamento piuttosto «agitato» aggirarsi nella zona di piazza Madonna delle Salette armato di quello che sembrava essere un «grosso coltello». Sul posto sono intervenute le volanti della polizia che hanno poi intercettato e fermato l’egiziano mentre vagava nei pressi di piazza San Giovanni di Dio.

Un machete di 50 centimetri

Il «grosso coltello» brandito dall’egiziano era in realtà un machete lungo circa 50 centimetri. Con esso, pochi istanti prima aveva sfasciato la statua della Madonna e una cabina elettrica posta nelle vicinanze della piazza. L’immigrato è stato arrestato per danneggiamento continuato aggravato e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per il rito direttissimo.

Il precedente exploit

Come detto, l’uomo era balzato agli onori della cronaca lo scorso ottobre, quando in via dei Colli Albani per motivi ancora sconosciuti aveva devastato con una spranga di ferro 56 auto parcheggiate nella zona. Lo straniero – che è risultato essere privo di precedenti e secondo il racconto della polizia non si trovava sotto effetto di alcol o sostanze – aveva infierito con ferocia metodica sulle autovetture, sfondando uno per uno finestrini e parabrezza, ammaccando carrozzerie e divellendo gli specchietti, arrivando a provocare danni per decine di migliaia di euro. Solo all’arrivo dei carabinieri l’egiziano era ritornato alla ragione, avevaposato la spranga, e si era fatto ammanettare senza dare in escandescenze.

Cristina Gauri

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