Roma, 12 mag —Un’autentica giungla d’asfalto, con strade trasformate in percorsi di rally o in distese di buche: tanto da essere utilizzate dagli ingegneri giapponesi per testare — in condizioni oggettivamente limite — gli scooter delle varie case produttrici.

La Roma delle buche

Questa ormai è Roma, e se fino a poco tempo fa la condizione delle strade percorse ogni giorno da decine di migliaia di automobilisti, motociclisti e ciclisti suscitava ironie o cause giudiziarie per il risarcimento dei danni patiti agli pneumatici, da qualche tempo la situazione si è resa drammatica. Incidenti mortali casati dalle disconnessioni del manto stradale non sono mancati, come riportato dalle cronache cittadine e la trasmissione Mattino Cinque News raccoglie ora gli eloquenti sfoghi di cittadini sempre più esasperati.

Un insieme di pericolosi crateri lunari

«La notte ci si può fare molto male» è il leitmotiv che viene ripetuto davanti i microfoni, ed è ormai un mantra che si ripete da tempo: perché buche, voragini, avvallamenti anche a causa di spesso carenti sistemi di illuminazione pubblica di notte diventano insidie micidiali, soprattutto per gli amanti delle due ruote. I problemi che hanno ridotto le strade cittadine a un insieme di crateri lunari sono molti, complessi e vengono da lontano: mancanza di manutenzione, carenza di progettazione infrastrutturale, problemi con gli appalti per il rinnovo delle ditte che dovrebbero curare gli interventi emergenziali, e non ultimi i controlli e le verifiche sui lavori.

Singoli cittadini e comitati di quartiere hanno più volte sollecitato interventi infrastrutturali per poter garantire sicurezza viaria ed evitare problemi, spesso anche gravi, alla incolumità dei cittadini. Tra questi c’è Cristiano Davoli, esponente di Tappami, un’associazione che percorre le strade cittadine per individuare criticità e a riempire le buche con asfalto di alta qualità: «Queste buche sono molto pericolose per la sicurezza – afferma Davoli – in particolar modo di notte, se non vengono viste ci si può far male. C’è bisogno di un pronto intervento per ripristinare il manto stradale».

Cristina Gauri

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1 commento

  1. ..a Roma ci vorrebbe un sindaco giapponese armato di katana….comunque, colpa dei “”romani”” (romani si fa per dire) che eleggono la miglior merda della patria italiota..

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