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Trieste, 21 dic – La Polizia di Stato di Trieste è intervenuta ieri per fermare un immigrato rumeno che chiedeva l’elemosina ai passanti e in caso di rifiuto li aggrediva colpendoli con schiaffi, pugni e calci. E’ scattata così la denuncia per percosse, resistenza a pubblico ufficiale e per rifiuto di fornire le proprie generalità per l’uomo, uno straniero proveniente dalla Romania. Lo riferisce Il Friuli.

Il rumeno chiedeva l’elemosina e reagiva al “no” con gli schiaffi

Classe 1992, già noto alle forze dell’ordine per la sua condotta decisamente poco esemplare, ieri mattina si è «distinto» nuovamente chiedendo qualche spicciolo ai passanti in piazza Garibaldi, a Trieste: il rumeno – rigorosamente senza mascherina – al loro rifiuto di lasciare l’elemosina, li ha colpiti con calci, pugni e schiaffi, un comportamento che già nei giorni precedenti aveva reiterato sempre nello stesso luogo.

Il fermo

Le forze dell’ordine sono giunte poco dopo, allertate tramite chiamate al 112 da cittadini esasperati dal comportamento del rumeno. Sul posto è intervenuto prontamente il personale della Squadra Volante. Alla vista degli agenti, il rumeno ha dato ulteriormente in escandescenze rifiutando di fornire le generalità e di indossare il dispositivo di protezione individuale. L’uomo ha continuato ad opporre resistenza ed è stato portato, non senza fatica, negli Uffici di Polizia. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica.

Quel vizietto degli immigrati di non accettare i “no”

Non si contano più gli episodi di violenza ai danni di italiani compiuti da mendicanti stranieri perché i primi si rifiutano di corrispondere l’elemosina. Caso emblematico quello accaduto nel luglio 2019 in provincia di Lecce, quando un nigeriano aveva preso a calci, schiaffi e colpi di pietra un uomo perché si era opposto alla richiesta di denaro dell’immigrato. L’aggressione aveva avuto luogo nell’area di parcheggio dell’Eurospin di Casarano: la vittima aveva da poco terminato di fare acquisti e stava per raggiungere il proprio automezzo. Proprio in quell’istante il nigeriano si sarebbe diretto dal malcapitato chiedendo del denaro, incontrando il suo netto rifiuto. Tra i due sarebbe nato un battibecco dato dall’insistenza dell’africano, fino ad arrivare agli insulti e poi alle botte. 

Cristina Gauri

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3 Commenti

  1. L’elemosina è un diritto per chi la chiede e va punito severamente chi non la fà.
    Pugni e calci sono solo un leggero avvertimento.

  2. questi bastardi si scelgono sempre le persone giuste,eh?

    c’è in giro gente che PREGA, di trovare qualcuno da crocchiare…
    perchè non provano a fare una cosa del genere con loro?
    così riceveranno una elemosina che li lascerà sciancati.

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