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Bruxelles, 21 dic – La Commissione Ue ha approvato la proposta di fusione tra i gruppi automobilistici Fca e Psa, a patto che rispettino una serie di condizioni. L’approvazione alla nascita del gruppo italo-francese Stellantis è subordinata al pieno rispetto di un pacchetto di impegni proposto dalle società. Il via libera è arrivato dopo un’indagine approfondita di Bruxelles. Alla fine il via libera: l’operazione non solleva problemi di concorrenza. Come già detto dal Primato Nazionale lo scorso novembre, la fusione in realtà è un’acquisizione del gruppo italiano Fca da parte della francese Psa. Altro che accordo alla pari, insomma.

Vestager: “Possiamo approvare la fusione tra Fca e Psa”

Per la vicepresidente esecutiva della Commissione Ue Margrethe Vestager, “l’accesso ad un mercato competitivo per i furgoni è importante per molti lavoratori autonomi e piccole e medie imprese in tutta Europa”. “Possiamo approvare la fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e Peugeot Sa – continua la Vestager – perché i loro impegni faciliteranno l’ingresso e l’espansione nel mercato dei piccoli van commerciali. Negli altri mercati in cui i due costruttori sono attualmente attivi, la concorrenza resterà viva dopo la fusione”, afferma la commissaria Ue alla Concorrenza.

Le condizioni da rispettare sulla concorrenza

Bruxelles riteneva che la fusione avrebbe messo a rischio la concorrenza nel settore dei furgoni e furgoncini in nove Paesi dello Spazio economico europeo. Si tratta di Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo e Slovacchia. In questi Paesi i due gruppi hanno quote di mercato combinate elevate, o molto elevate, e sono concorrenti particolarmente stretti. La fusione, pertanto, avrebbe ostacolato la concorrenza in questi Paesi, alzando i prezzi per la clientela. In risposta alle preoccupazioni di Bruxelles, Fca e Psa hanno proposto misure che mirano a consentire ad altri costruttori l’ingresso e l’espansione nel mercato dei furgoni e furgoncini.

Esteso l’accordo Psa-Toyota

Nello specifico verrà esteso l’accordo di cooperazione già in vigore tra Psa e Toyota per i piccoli veicoli commerciali, in base ala quale Peugeot produce i veicoli venduti con il marchio Toyota, principalmente nella Ue. La capacità produttiva per Toyota aumenterà e saranno abbassati i prezzi di trasferimento per i veicoli e i pezzi di ricambio o accessori relativi. Inoltre, verranno aggiornati gli accordi di manutenzione e riparazione per le auto e i furgoni/furgoncini in vigore tra Fca, Psa e le rispettive reti di officine. La Commissione è convinta che in questo modo si potrà mantenere una concorrenza effettiva nel mercato.

Ludovica Colli

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