Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 16 ago — Voleva protestare contro le «regolette patetiche» e «ridicole» che «ha imposto lo Stato per i concerti», ben conscio che il metodo utilizzato avrebbe causato un vespaio di polemiche ma lo ha fatto lo stesso: così spiega il rapper Salmo spiega in alcune storie Instagram le motivazioni dietro al suo live «pre pandemico» senza mascherine e distanziamenti tenutosi a Olbia venerdì scorso. Con un affondo a tutti quegli artisti omologati che lo avevano criticato per la scelta di protestare andando contro le regole Covid che da mesi tengono al palo il settore dell’intrattenimento: «Se non avete le pal*e di infrangere le regole non definitevi artisti».



Salmo: vi spiego come ho organizzato il concerto a Olbia

Con il concerto, completamente gratuito e al quale si erano presentati migliaia di fan, Salmo aveva lanciato una raccolta fondi a sostegno della Sardegna colpita dagli incendi (dopo avere egli stesso fatto una cospicua donazione). Nel frattempo la procura di Tempio Pausania ha aperto un’inchiesta per stabilire come sia stato possibile per Salmo riuscire ad aggirare i controlli. La qual cosa, in realtà, ci viene spiegata tranquillamente dallo stesso rapper: tutto è stato organizzato «sotto falso nome», all’oscuro dell’amministrazione comunale: «Sulla locandina c’era scritto Dj Triplo non Salmo, gli organizzatori e quelli del comune non avevano idea di chi fosse Dj Triplo», Nè sapevano che si sarebbero trovati davanti «3-4mila persone».

Black Brain

Le regole per i concerti? Patetiche

Scopo di tutto era protestare contro le restrizioni anti Covid applicati ai concerti. «Perché dentro il concerto ti devi comportare in una certa maniera poi esci dal recinto e fai il ca… che ti pare. E allora non va bene». Prosegue: «A me non va di fare dei live in maniera molto triste e vedere le persone sedute, distanziate e con la mascherina. Io non ci sto. Ok? Ho fatto l’ipocrita e lo stro… lo so, però mi sono battuto per le mie idee, perché le regole non vanno bene».

Salmo: sapevo che avrei provocato un vespaio

Salmo era ben al corrente del vespaio che una protesta simile avrebbe provocato. «Ora sarò sincero con voi, ragazzi: sapevo benissimo di andare incontro ad una marea di merda ma non me ne fregava un ca… Ora che io abbia fatto una cazzata è discutibile, perché il live è stato fatto sotto una ruota panoramica, a dieci metri dal corso, dove, visto che è una zona turistica, ci saranno minimo diecimila persone al giorno in giro, tutte ammassate, senza mascherina. Anche perché l’obbligo della mascherina in pubblico non c’è più. Se io fossi andato al corso e mi fossi affacciato a una finestra sarebbe stato uguale. Quindi quali sono le regole che ho infranto? Quali sarebbero le regole previste per un concerto all’aperto senza recinzione, senza ingressi, senza biglietti, accessibile a tutti, accanto al centro, in una zona turistica?», chiede il rapper.

La frecciata a Fedez

Poi la frecciata a Fedez e tutto il carrozzone degli artisti che nei giorni scorsi hanno criticato l’iniziativa di Salmo. «Alcuni dei miei colleghi non l’hanno pensata come me, ovviamente ognuno è libero di esprimere la propria opinione. Ma sappiate che per voi è una sconfitta artistica. Perché questa cosa dovevate farla anche voi. Perché io mi sono battuto per cercare di andare contro delle regole ridicole. E questa cosa riguarda anche voi».

Il riferimento a Fedez è chiaro: «E invece voi ve ne state nelle vostre villette, a collezionare i vostri ca… di vestiti Versace e Gucci e a sbattervene le pa… E avete paura di perdere le cose. Rischiate ogni tanto nella vita, battetevi per qualcosa, se vi interessa la musica. Ma secondo me, sapete qual è il problema? È che della musica a voi non ve ne frega un ca… Non avete le palle per rischiare», sentenzia Salmo. «Fedez, non ho aderito alle tue iniziative seppur giuste perché mi stai sul ca…! E io questa cosa non te l’ho mai nascosta». 

La risposta di Fedez

Fedez non si è fatto attendere, buttandola sul «rischio sanitario». «Contribuire ad alzare il livello di rischio sanitario di una regione sostenendo pure di farlo per aiutarla, fa di te un narcisista, e anche del tipo più pericoloso, perché evidenzia che in te mancano l’empatia e la maturità necessarie per proteggere la collettività. Prenditi le tue responsabilità, sei adulto e vaccinato (spero)». Lo stesso «rischio sanitario» per cui Fedez non batte un ciglio se ad assembrarsi sono migliaia di persone che manifestano per i vari Gay pride o a favore del ddl Zan. 

Cristina Gauri

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

Commenta