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Roma, 30 giu – E’ un video scioccante che mostra scene indegne di una nazione civile. Il filmato, ottenuto dal quotidiano Domani, conferma i pestaggi avvenuti all’interno del carcere ‘Francesco Uccella’ di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, nell’aprile 2020.



Santa Maria Capua Vetere, le immagini dei pestaggi

Nelle immagini della videosorveglianza si vedono infatti diversi agenti penitenziari colpire ripetutamente alcuni detenuti. Questi ultimi sono inermi e subiscono manganellate in varie parti del corpo: alla testa, alle gambe, sulla schiena. Qualche detenuto viene pure fatto camminare in un corridoio e malmenato. E poi schiaffi e di nuovo manganellate. C’è pure un frammento del video che mostra un carcerato in sedia a rotelle che viene preso a manganellate alle spalle.

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Il racconto di un detenuto paralitico

Proprio dalle dichiarazioni di Vincenzo Cacace, ex detenuto paralitico del carcere di Santa Maria Capua Vetere oggi libero, la Procura ha fatto partire l’inchiesta. “Io sono sulla sedia a rotelle – dice Cacace a Fanpage.it – mi sono abbassato perché non ce la facevo più, (mi picchiavano colpendomi, ndr) in faccia, in fronte, dietro alla schiena, mi sono abbassato e martellavano. Siamo andati giù, loro per le scale io con l’ascensore. Anche nell’ascensore le percosse. Ci hanno rovinati, ci hanno portato sopra, salendo su ci hanno fatto il triplo. Un appuntato mi ha detto: Cacace non ti preoccupare perché si sono dimenticati le telecamere accese”.  L’ex detenuto paralitico racconta a Fanpage di non aver mai sporto denuncia perché “sono uh uomo d’onore, non faccio queste cose, non esiste”. Ma questi agenti “la devono pagare… per me non erano esseri umani, quelli erano demoni Dottorè, demoni e loro erano una sola cosa”.

Le misure cautelari e i reati contestati

Ricordiamo che ieri l’operazione di polizia giudiziaria ha portato a 52 misure cautelari nei confronti di questi agenti in servizio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. I carabinieri di Caserta hanno eseguito di provvedimenti disposti dal gip del Tribunale locale, su richiesta della Procura del comune campano. Diversi i reati contestati, a vario titolo: concorso in torture pluriaggravate ai danni di numerosi detenuti (per 41 agenti), maltrattamenti pluriaggravati, lesioni personali pluriaggravate, falso in atto pubblico (anche per induzione) aggravato, calunnia, favoreggiamento personale, frode processuale e depistaggio.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. Mi chiedo: cos’hanno fatto per arrivare a prenderle? Non è che gli agenti si svegliano una mattina e: “Ehi! Sai che si fa? Malmeniamo i detenuti!”.
    Forse un tentativo di rivolta? Forse sono stati scoperti ad organizzare qualcosa?
    E poi, perché sono dentro? Santa Maria Capua Vetere mi fa pensare ad un tipo di “associazione”, così come uno che dice “sono uomo d’onore”.
    Ci sono state manganellate, schiaffoni. Avranno rimediato qualche livido. Visto che tanto la giustizia pende SEMPRE dalla parte dei delinquenti, che almeno qualche schiaffone se lo prendano.

  2. …mi sembra si tratti più di azioni dimostrative intimidatorie, poco più che pacche suula testa e assaggio di manganelli. Sbagliato comunque ma questi hanno aderito ad una protesta orchestrata da capoccio fuori e dentro le carceri. Hanno devastato beni dello Stato, messo in pericolo Agenti di custodia, saccheggiato infermerie etc.ect.
    Ora la violenza è sempre deprecabile soprattutto verso un disabile, ma la maggioranza di questi signori sono delinquenti della peggiore risma, se fossero rimasti in cella zitti e buoni non sarebbe successo niente.
    Fino a sentenza definitiva sempre dalla parte delle divise. Cordialità

  3. fatto bene in galera ora in una prigione del texas con afroamericani incacchaiti neri!
    oppure in un bel gulag a guantanamo o alla Scuola di Meccanica…….un sito tale voxnews.info difende l’orrendo …siamo pazzi?

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