Cagliari, 1 giu – La Sardegna è un’isola antichissima come antica è la sua civiltà. Ad impressionare però oggi, nel 2022, è la longevità del popolo sardo che continua a conquistare primati. Un paese dell’isola tirrenica entra nuovamente nel Guinness dei primati per aver raggiunto il numero di ben 8 centenari su una popolazione di 1.778 abitanti. È Perdasdefogu, piccola località dell’entroterra sardo famosa anche per le strutture di esercitazioni militari che vantano il poligono più grande d’Europa: il Salto di Quirra.

Perdasdefogu, un centenario ogni 222 abitanti

In barba agli allarmi ambientalisti contro le esercitazioni militari interforze, in questo paesino della provincia di Nuoro vive un cittadino centenario ogni 222 abitanti. Un record stabilito in primis dalla famiglia Brundu con due fratelli; Antonio e Maria, rispettivamente di 104 e 102 anni. Arrivano poi il coetaneo Vittorio Spanu e i compaesani Bonino Lai di 103 anni, Giovannina Mameli e Concetta Melis di centouno anni, e, infine, il più “giovane” Vittorio Lai di anni 100. Degli anziani sardi solo uno è ospitato in una casa di riposo mentre gli altri vivono ancora in famiglia, segno questo di lucidità, salute e grande attaccamento dei famigliari. Cosa purtroppo ultimamente sempre più rara.

Terra semi-incontaminata e alimentazione sana

Come dicevamo però, non è la prima volta che Perdasdefogu entra nel Guinness World Record grazie alla longevità dei suoi abitanti. Nel 2012 fu la famiglia Melis, quella della sopracitata Concetta, a conquistare addirittura il titolo di “famiglia più longeva al mondo“. Fino all’anno 2014 i fratelli Melis raggiunsero assieme gli 837 anni complessivi; una fortuna degna dell’antico mito del Sacro Graal. Forse proprio ispirandosi al celebre calice, grande successo aveva riscosso il Minestrone dei Melis – una sorta di “pozione magica” naturale in grado di donare longevità ai suoi consumatori – preparato, dicono, esclusivamente con gli ortaggi coltivati dalla centenaria famiglia. La sorella più anziana, Consolata, morì nel 2015 a 108 anni, dopo aver messo al mondo 14 figli nell’antica e fertile terra dei quattro mori. La storia della famiglia Melis venne anche raccontata dal New York Times e da I figli dei record, un film girato da uno dei nipoti, Matteo Car.

Forse i nuovi professionisti delle diete moderne potranno non essere d’accordo, magari preferendo prodotti biologici senza glutine, senza alcool, senza olio di palma… Ma sicuramente i Melis e i loro compaesani devono la propria salute e longevità a una terra semi-incontaminata e a una alimentazione sana. Anche se composta di acquavite filu e ferru, trecce di budella, porceddu e Casu Marzu, il famoso formaggio coi vermi tanto boicottato dall’Unione europea.

Andrea Bonazza

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