Il Primato Nazionale mensile in edicola

Cagliari, 26 lug – Sardegna in fiamme, dichiarato lo stato di emergenza: quasi 1.500 persone sfollate, ridotti in cenere oltre 20mila ettari di territorio, di boschi, oliveti e campi coltivati, aziende agricole devastate, case danneggiate, turisti in fuga. Dopo aver ridotto in cenere il Montiferru e le campagne attorno al Grighine, i roghi dell’Oristanese minacciano Macomer. La giunta del governatore Solinas chiede aiuti immediati al governo, compresi i soldi del Pnrr. Mentre la Protezione civile chiede aiuto ai Paesi Ue. In arrivo Canadair da Francia e Grecia.



Sardegna in fiamme, gigantesco rogo nel Montiferru

E’ pesantissimo il bilancio del gigantesco rogo scoppiato nel Montiferru, nell’Oristanese. Non è ancora stato possibile fare una stima precisa visto che il fuoco, dopo aver percorso circa 50 chilometri dall’Oristanese all’Ogliastra, non è stato ancora domato e continua a minacciare case e aziende. Nella notte sono state oltre 400 le persone evacuate. Sono trascorsi quasi 27 anni dall’ultimo rogo scoppiato nel Montiferru: era l’agosto del 1994.

In azione 7.500 uomini tra Corpo forestale, Vigili del fuoco, Protezione civile

Al lavoro per tentare di contrastare le fiamme ci sono 7.500 uomini tra Corpo forestale, Vigili del fuoco, Protezione civile, volontari, ma anche Croce rossa italiana, carabinieri e polizia. In volo sette Canadair, più due in arrivo dalla Francia richiesti dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Ancora, 11 elicotteri della flotta regionale, tra i quali il Super Puma, un elicottero dei Vigili del fuoco e uno dell’Esercito. Ma la situazione resta ancora molto difficile.

Alte temperature e vento alimentano i roghi

Le alte temperature e il vento hanno alimentato il fuoco che si è velocemente propagato circondando prima Santu Lussurgiu e poi spostandosi a Cuglieri. Il piccolo paese è stato assediato dalle fiamme per tutta la notte: almeno 200 le persone sfollate. Con loro anche tutti gli abitanti di Sennariolo, 155 persone. Con l’aumento delle temperature e della forza del vento, nonostante i lanci d’acqua dal cielo, le fiamme hanno ripreso vita trasformando tutta l’area in un inferno. Il fronte del fuoco si è spostato raggiungendo Porto Alabe. Le fiamme hanno anche raggiunto Scano Montiferro, dove sono state evacuate alcune abitazioni e sfollate 400 persone, tra le quali anche gli ospiti di una struttura per anziani. Un’emergenza continua, con i centralini di Protezione civile e Vigili del fuoco presi d’assalto dai cittadini.

Solinas chiede a Draghi i soldi del Pnrr

Il governatore Christian Solinas intende scrivere al premier Mario Draghi per chiedere “un sostegno economico immediato per ristorare i danni e che una quota del Pnrr sia subito destinata alla Regione per un grande progetto di riforestazione”. “Non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi – fa presente il presidente della Regione -, ma si tratta di un disastro senza precedenti“.

La preoccupazione è tanta, anche perché oggi è previsto l’arrivo del maestrale, le cui forti folate alimenteranno le fiamme. Intanto si indaga sulle cause dei roghi ma sui social la condanna è unanime: “I responsabili devono pagare”.

Adolfo Spezzaferro

Pivert casual italian brand

La tua mail per essere sempre aggiornato

3 Commenti

  1. Siamo nel periodo più caldo dell’anno e cioè 4/5 settimane dopo il 21/22 giugno… OVVIO CHE SIA CALDO E CHE SI SVILUPPINO PIU’ FACILMENTE INCENDI!!!

Commenta